Lavoro

Accordo Rider-Just Eat: insistere sui diritti serve sempre

Devo anda­re a ritro­so nel­la memo­ria per ricor­dar­mi nel 2016 il pri­mis­si­mo scio­pe­ro dei fat­to­ri­ni Foo­do­ra, a Tori­no. Per Pos­si­bi­le era pre­sen­te l’immancabile Fran­ce­sca Druet­ti. Ave­va rac­con­ta­to la pro­te­sta per i Qua­der­ni di Pos­si­bi­le. Già alcu­ni mesi pri­ma, nel Mani­fe­sto di Pos­si­bi­le, ave­va­mo inse­ri­to uno spe­ci­fi­co para­gra­fo sul lavo­ro del­la Gig Eco­no­my. Allo­ra la chiamavamo …

Accor­do Rider-Just Eat: insi­ste­re sui dirit­ti ser­ve sem­pre Leg­gi altro »

Lavoratori stranieri invisibili: dopo la beffa della sanatoria se ne faccia carico il governo Draghi

Era il pri­mo giu­gno del­lo scor­so anno, quan­do il decre­to inter­mi­ni­ste­ria­le Inter­no, Eco­no­mia, Lavo­ro e Poli­ti­che agri­co­le dava il via alle doman­de di rego­la­riz­za­zio­ne dei rap­por­ti di lavo­ro con cit­ta­di­ni stra­nie­ri in tre set­to­ri: agri­col­tu­ra, assi­sten­za alla per­so­na e lavo­ro dome­sti­co. Era­no sta­ti pre­vi­sti due bina­ri, l’at­ti­va­zio­ne del dato­re di lavo­ro tra­mi­te lo Spor­tel­lo unico …

Lavo­ra­to­ri stra­nie­ri invi­si­bi­li: dopo la bef­fa del­la sana­to­ria se ne fac­cia cari­co il gover­no Dra­ghi Leg­gi altro »

Sciopero Rider: nessuno ordini, nessuno consegni

Il 26 mar­zo si ter­rà, in più di tren­ta cit­tà ita­lia­ne, lo scio­pe­ro nazio­na­le dei rider. La rete Rider­Xi­Di­rit­ti invi­ta i con­su­ma­to­ri a unir­si alla pro­te­sta e boi­cot­ta­re le prin­ci­pa­li piat­ta­for­me di food deli­ve­ran­ce al gri­do di “Nes­su­no ordi­na, nes­su­no con­se­gna”. Nono­stan­te la (buo­na) noti­zia dell’intesa rag­giun­ta tra i lavo­ra­to­ri, i sin­da­ca­ti e Asso­De­li­ve­ry (l’associazione …

Scio­pe­ro Rider: nes­su­no ordi­ni, nes­su­no con­se­gni Leg­gi altro »

Le aziende tra protocolli inadeguati e la corsa al vaccino

È scat­ta­to ormai l’ultimo affan­no­so giro di pista per le impre­se ita­lia­ne, per quel­le che han­no ret­to e sono potu­te rima­ne­re aper­te anche nel dif­fi­ci­lis­si­mo tem­po pan­de­mi­co. Sono rima­ste aper­te spes­so per­ché i loro pro­dot­ti o i loro ser­vi­zi sono sta­ti con­si­de­ra­ti essen­zia­li, come essen­zia­le è sta­ta per loro la pre­sen­za di lavo­ra­tri­ci e lavoratori …

Le azien­de tra pro­to­col­li ina­de­gua­ti e la cor­sa al vac­ci­no Leg­gi altro »

22 marzo: primo sciopero nazionale della filiera Amazon

Lune­dì 22 mar­zo si ter­rà il pri­mo scio­pe­ro nazio­na­le dell’intera filie­ra di Ama­zon. A indi­re lo scio­pe­ro sono sta­te le più impor­tan­ti asso­cia­zio­ni sin­da­ca­li di cate­go­ria che denun­cia­no l’indisponibilità dell’azienda a trat­ta­re (par­lia­mo di con­trat­ta­zio­ne di secon­do livel­lo) sui cari­chi di lavo­ro rite­nu­ti ecces­si­vi e logo­ran­ti per la salu­te psi­co­fi­si­ca dei lavo­ra­to­ri e sul­le armonizzazioni …

22 mar­zo: pri­mo scio­pe­ro nazio­na­le del­la filie­ra Ama­zon Leg­gi altro »

Il #governodellemigliori: la certificazione Equal pay per la parità retributiva

Per tut­to il mese di mar­zo ci dedi­che­re­mo a trat­ta­re le miglio­ri poli­ti­che sull’uguaglianza di gene­re pra­ti­ca­te in Euro­pa, nor­me che in Ita­lia fati­ca­no a tro­va­re spa­zio nel dibat­ti­to pub­bli­co ma che in altri Pae­si sono già real­tà. Voglia­mo ini­zia­re con una pro­po­sta dedi­ca­ta alla ridu­zio­ne del #Gen­der­Pay­Gap, la dispa­ri­tà sala­ria­le tra uomi­ni e donne, …

Il #gover­no­del­le­mi­glio­ri: la cer­ti­fi­ca­zio­ne Equal pay per la pari­tà retri­bu­ti­va Leg­gi altro »

Quando gli invisibili diventano visibili: il caso dei braccianti di Saluzzo

Al par­co di Vil­la Ali­ber­ti, a Saluz­zo, gio­ve­dì scor­so all’alba è arri­va­ta la Poli­zia. Tut­te e cen­to­tren­ta­tre le per­so­ne accam­pa­te al par­co sono sta­te sot­to­po­ste – così scri­vo­no i gior­na­li – a un dop­pio scree­ning, docu­men­ta­le e medi­co. L’accampamento di for­tu­na è sta­to sgom­be­ra­to, le per­so­ne sud­di­vi­se arbi­tra­ria­men­te in grup­pi e smi­sta­te in vari cen­tri del­la zona, sen­za tene­re in alcu­na con­si­de­ra­zio­ne even­tua­li esi­gen­ze personali.

Da Tönnies a Mondragone: il problema è sempre lo sfruttamento

C’è un filo nean­che tan­to sot­ti­le che lega le ulti­me noti­zie su due foco­lai di con­ta­gio emer­si in que­sti gior­ni, per la gio­ia dela stam­pa cata­stro­fi­sta, il pri­mo in Ger­ma­nia col­le­ga­to al mat­ta­to­io di Tön­nies, nel­la cit­tà di Rhe­da-Wie­den­brück (Rena­nia Set­ten­trio­na­le-Vest­fa­lia), il secon­do in Ita­lia, a Mon­dra­go­ne, in pro­vin­cia di Caserta.

Per una sana ripartenza è imprescindibile investire sugli ispettori INPS e del lavoro

La ripre­sa eco­no­mi­ca neces­si­ta che le risor­se pub­bli­che sia­no desti­na­te alle impre­se sane e che lavo­ra­no in sicu­rez­za e che, per­ciò, devo­no esse­re tute­la­te da quei con­cor­ren­ti slea­li che eva­do­no tas­se e con­tri­bu­ti e che non rispet­ta­no le nor­me a pro­te­zio­ne del­le lavo­ra­tri­ci e dei lavoratori.

Smart world. Quali regole per uno smart working sostenibile

Solo intra­pren­den­do que­sta stra­da pos­sia­mo ren­de­re uti­le lo smart wor­king per i lavo­ra­to­ri e l’intera socie­tà. In que­sta pri­ma fase occor­re ave­re la capa­ci­tà di costrui­re e svi­lup­pa­re un model­lo lavo­ra­ti­vo che si adat­ti ai lavo­ra­to­ri e non il con­tra­rio! È neces­sa­rio agi­re subi­to, in que­sto momen­to, non a cri­si fini­ta. Biso­gna rego­la­men­ta­re ora per assi­cu­ra­re i dirit­ti ai lavo­ra­to­ri che a emer­gen­za fini­ta con­ti­nue­ran­no a lavo­ra­re con que­sta modalità.