referendum costituzionale

Spiace, spiace davvero che nel nostro paese ci siano Costituzionalisti che scivolano nella retorica governativa arrivando ad affermare - testualmente - che «sarà un Senato in realtà eletto direttamente dai cittadini».
La voce della propaganda nelle prossime ore si farà sempre più fragorosa e becera. Resistiamo lucidi e vigili. Moltiplichiamo le energie e non lasciamo impunita nessuna bugia tossica. Buoni ultimi due giorni di campagna a noi. Tutti.
Se si vota sì a una riforma che non si condivide o che addirittura è definita brutta, scritta male, manchevole di equilibrio e di misura, si fa un grave errore. Non si risolvono "gli altri motivi" e si creano soltanto altri problemi.
Siete sicuri che l’aver esteso anche alla Costituzione l’insana abitudine tipica della politica di dire tutto e il contrario di tutto in base alla convenienza del momento non sia in effetti l’unico vero cambiamento visto finora?
«Il fronte del No ha un piano post referendum?», ci chiedono su Twitter. Qui tutte le risposte.
Prodi dichiara di votare sì perché sostiene che non bisogna volere troppo, che "nella vita è meglio succhiare un osso che un bastone". Noi non succhiamo l'osso né il bastone. Noi ragioniamo su come restituire lo scettro ai cittadini, questa riforma lo sottrae. Questo è il punto.
Ieri sera, al termine dell'ennesima, lunga diretta Facebook da Palazzo Chigi, abbiamo visto il Presidente del consiglio usare quella che aveva annunciato essere una buona notizia, l'accordo con la famiglia Riva per il pagamento di oltre un miliardo di euro da destinare al risanamento di Taranto, per chiudere il suo monologo a favore del sì al referendum costituzionale. Ecco, ci permettiamo di far presente che può sembrare normale, ma non lo è.
Il ragionamento governativo che stava alla base di questa scelta è stato più e più volte esplicitato, anche da Maria Elena Boschi: «non stanno insieme un Senato eletto e un Senato che non vota né la fiducia, né il bilancio dello Stato».
Una per una, tutte le risposte alle bufale referendarie che sempre più circolano in queste ultime ore di campagna. Da utilizzare con gli amici all'aperitivo, ai banchetti, alle ultime iniziative che ci separano dal voto più atteso di questa stagione politica, e per il quale è necessario rimanere mobilitati fino all'ultimo secondo utile.