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Una per una, tutte le risposte alle bufale referendarie che sempre più circolano in queste ultime ore di campagna. Da utilizzare con gli amici all'aperitivo, ai banchetti, alle ultime iniziative che ci separano dal voto più atteso di questa stagione politica, e per il quale è necessario rimanere mobilitati fino all'ultimo secondo utile.
La campagna per il Sì gioca su improbabili collage con improbabili personaggi. Ma dov'è Berlusconi? E perché non c'è Bersani? Dove è finito Walter Tocci? E' più facile prendersela con Dini e le sue legioni.
Giuseppe Civati, intervistato da Fanpage.it, smonta sette ragioni del Sì al referendum costituzionale.
La contrapposizione tra riformisti e conservatori nel prossimo referendum sulla riforma costituzionale Renzi - Boschi è un falso: qui c’è uno schieramento innamorato del feticcio del cambiamento per il cambiamento da una parte e chi invece crede che sia meglio il niente (ora, così) piuttosto che un “peggio di niente”.
Una norma transitoria prevede la non applicazione del nuovo riparto di competenze fra Stato e Regioni «fino alla revisione dei rispettivi statuti sulla base di intese con le medesime Regioni e Province autonome».
Come funzioneranno davvero le cose con il nuovo Senato, qualora dovesse vincere il "sì"? Come sarà composto? Chi sceglierà i nuovi senatori? La riforma porterà davvero a una semplificazione dei procedimenti legislativi? Quanto risparmieremo?
Se vincesse il sì, si risparmierebbero 50 milioni, col risultato che pagheremo 3,7 milioni per ogni senatore, contro 1,3 milioni attuali. Ha senso? È davvero una riduzione sensata o diventa, deprivata com'è della rappresentanza e sembra di capire dell'efficacia, piuttosto una spesa inutile?
A Roma i comitati di Possibile hanno unito le energie per mettere al centro la questione referendaria: da questa settimana, saremo nel centralissimo Largo di Torre Argentina con il nostro Banchetto RiCostituente ogni giovedì dalle 16 alle 20.
Per ogni domanda e per ogni slogan sulla riforma costituzionale abbiamo preparato una risposta puntuale. E per ulteriori domande scrivi a [email protected] oppure su twitter con l’hashtag #chiediapossibile
Sono cose che ripetiamo da tempo, quelle che il Financial Times scrive oggi su Matteo Renzi e sulla sua riforma costituzionale, e che evidentemente iniziano a circolare anche in Europa: ne riportiamo, tradotti, i due passaggi più significativi.