libia

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29 Ott: Diciamo Stop all’accordo con la Libia – #stopaccordiconlalibia

Nei mesi scorsi abbiamo sentito straparlare di "nuovo umanesimo", è stato tirato in piedi un governo cui aderiscono forze parlamentari che da sempre si oppongono a politiche di questo genere (tra queste c'è chi ha sostenuto con molto impegno la nascita e l'operatività della Ong Mediterranea, per capirci) eppure nulla è cambiato. L'ultima occasione è il 2 novembre.
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27 Ott: Libia: il tacito rinnovo della vergogna

Quel che succede nei campi di detenzione in Libia è scritto nero su bianco in una sentenza della Corte d’Assise di Milano, datata 10 ottobre 2017, con la quale veniva condannato all’ergastolo un torturatore etiope che operava nel centro di detenzione di Bani Walid, in Libia, gestito direttamente dal condannato. 
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13 Set: L’inferno libico sotto i nostri occhi

Diciassette pagine nelle quali si ribadisce che nei centri di detenzione libici le persone vengono trattenute arbitrariamente e violentate, stuprate, vendute, uccise. I colpevoli sarebbero indistintamente «funzionari statali, membri di gruppi armati, contrabbandieri, trafficanti e membri di bande criminali».
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12 Lug: Libia: la tragedia umanitaria che continuiamo a nascondere

«La Libia non è un porto sicuro», quindi è necessario «ogni sforzo perché venga evitato che le persone salvate nel Mediterraneo siano fatte sbarcare in Libia». A dirlo, questa volta, sono le Nazioni Unite, attraverso la firma congiunta di Unhcr (Alto commissariato per i rifugiati) e Iom (Organizzazione internazionale per le migrazioni).