Migranti, Brignone-Civati: Italia complice con la Libia per torture e violenze

“Sono pas­sa­ti tre mesi da quan­do con Pos­si­bi­le abbia­mo sol­le­va­to la que­stio­ne, chie­den­do alla mini­stra del­l’In­ter­no Lamor­ge­se di non fir­ma­re l’ac­cor­do con la Libia, attra­ver­so il qua­le con­ti­nue­re­mo a finan­zia­re cen­tri di deten­zio­ne fuo­ri da ogni con­trol­lo inter­na­zio­na­le. Sono pas­sa­ti tre mesi da quan­do la mini­stra Lamor­ge­se è arri­va­ta in Aula, a difen­de­re gli accor­di, a pro­met­te­re però ‘modi­fi­che’, una revi­sio­ne del testo, ‘miglio­ra­men­ti’ che non solo non sono mai arri­va­ti, non sono mai sta­ti discus­si”. Lo dichia­ra­no la segre­ta­ria e il fon­da­to­re di Pos­si­bi­le, Bea­tri­ce Bri­gno­ne e Giu­sep­pe Civa­ti, sugli accor­di con la Libia. “Non sono basta­te — aggiun­go­no Bri­gno­ne e Civa­ti — le mobi­li­ta­zio­ni nate in que­sti mesi, igno­ra­te dal gover­no e dal­la mag­gio­ran­za che lo sostie­ne, che pri­ma o poi dovrà pren­der­si le sue respon­sa­bi­li­tà. Oggi è 3 feb­bra­io, e ini­zia il quar­to anno in cui l’Italia si sarà resa com­pli­ce di una situa­zio­ne in cui gior­no dopo gior­no uomi­ni, don­ne e bam­bi­ni ven­go­no sot­to­po­sti a con­di­zio­ni di deten­zio­ne pesan­tis­si­me, tor­tu­re, vio­len­ze. Nel silen­zio gene­ra­le. Nell’indifferenza di chi ave­va il pote­re di cam­bia­re le cose, e che ha deci­so di vol­tar­si dall’altra parte”.

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