clima

L'hanno chiamato "decreto clima" eppure di "climatico", in questo decreto, c'è davvero ben poco. Certo, il tentativo del governo, attraverso questa"partenza rapida" è quello di impostare l'attacco ad alcuni dei temi che impattano negativamente sui cambiamenti climatici.
Le dichiarazioni non sono sufficienti: occorrono azioni conseguenti. Il clima non cambierà gradualmente, per questo gli scienziati ci dicono che abbiamo 10 anni: i modelli più affidabili dicono che gli sconvolgimenti saranno improvvisi e devastanti ed irreversibili. Ne stiamo avendo un assaggio.
Là fuori sta cambiando tutto ed è un cambiamento che non prevede la sopravvivenza della nostra specie. Come triste corollario a questa incresciosa situazione c’è poi il fatto che tra coloro che sono diventati inabili al cambiamento figurano anche quelle forze (?) politiche che dovrebbero avere il cambiamento come ragione sociale
Solo adottando soluzioni win win che coniughino contrasto al cataclisma climatico, riduzione dell'inquinamento atmosferico, equità sociale e investimenti per la transizione a economie a bassa esntropia potremo sopravvivere.
Se non si muovono i governi, si muovano i cittadini. Oggi è venerdì. Rilanciamo la mobilitazione. E costringiamo il governo a rispondere. Perché il nostro futuro è in gioco, nei conti pubblici, nella credibilità del paese ma prima ancora per la sopravvivenza del genere umano.