animali

Si parla spesso delle conseguenze provocate sull'effetto serra, mentre non si parla abbastanza del fatto che il 70% della produzione agricola mondiale e quasi il 40% dell'acqua potabile sono destinati ad allevamenti intensivi, quindi alla produzione di carne che, soprattuto se bovina, è destinata alla parte ricca del pianeta.
Per noi tutti gli esseri viventi sono importanti, compresi gli animali. Per questo pensiamo di avere l’obbligo morale di dar loro voce! Il manifesto che pubblichiamo, 14 punti per un benessere animale possibile, è il risultato di un lavoro che va avanti - con il prezioso contributo delle associazioni animaliste - fin dalla scorsa legislatura, e che vogliamo portare nel Parlamento Europeo con Europa Verde.
Nella spasmodica ricerca di consenso ogni giorno la Lega si inventa emergenza e invasioni inesistenti. Stavolta è toccato al lupo.
Crediamo che, a partire da Possibile, si debba dare rappresentanza alla questione animalista anche a sinistra, con un’offerta politica che sappia coniugare l’impegno in difesa degli animali e dell’ambiente a un progetto di riforma della società: le due questioni sono tutt’altro che lontane, si sposano perfettamente.
Il giro d’affari del traffico illegale di animali è enorme, e a questo si aggiunge anche il traffico di animali selvatici. Il terzo dopo armi e droga.
In attesa di sapere se finalmente il capitolo relativo alle uccisioni verrà stralciato dal Piano Lupo, Possibile è al lavoro per preparare la sua prima Festa Animalista. Non sappiamo se sia la prima volta per un Partito, ma noi siamo certi che il cammino dei diritti debba coinvolgere tutti e da mesi stiamo conducendo insieme alle principali associazioni animaliste un percorso in tal senso, che ha visto come ultimo appuntamento in ordine di tempo il bel panel su benessere e diritti degli Animali durante la Costituente delle Idee.
Il "Piano per la conservazione del lupo" va rivisto, come abbiamo già dichiarato in una recente interrogazione al Ministro Galletti, poiché se il Piano dovesse essere approvato senza alcuna modifica, c’è il rischio di incrementare il bracconaggio, mentre è necessario tutelare e conservare il patrimonio faunistico del nostro Paese.
In questa situazione di incertezza, di mancanza di soggetti istituzionali di riferimento, di mancanza o carenza di sostegno economico da parte dell’amministrazione pubblica e pur in presenza, al contrario, di una crescente domanda da parte dei cittadini che rinvengono animali selvatici in difficoltà, le associazioni di volontariato non riescono più a sostenere l’attività di recupero e soccorso della fauna selvatica, con la conseguenza di non poter più rispondere alle richieste di intervento di centinaia di migliaia di cittadini.
Le iniziative per il benessere animale sono assenti dal dibattito politico: proprio per questo nei mesi scorsi abbiamo presentato il manifesto, in cui abbiamo elencato alcuni degli interventi che si possono attuare con la collaborazione di chi lavora sul campo: riteniamo che si possa e si debba fare molto, perché il benessere e la salute animale riguarda anche la società in cui gli animali vivono.