Quaderni

Cultura, diritti, solidarietà: sabato 7 maggio a Roma

È di nuo­vo il momen­to di inven­tar­si le for­me e le pra­ti­che per inne­sca­re un pro­ces­so rico­sti­tuen­te, con la pre­te­sa di tra­sfor­ma­re cit­tà, vite, isti­tu­zio­ni a par­ti­re da un atteg­gia­men­to prag­ma­ti­co di inven­zio­ne socia­le, eco­no­mi­ca e isti­tu­zio­na­le.

Idomeni è una contraddizione

Ido­me­ni è una con­trad­di­zio­ne. For­mal­men­te è un cam­po dove sono accam­pa­te cir­ca die­ci­mi­la per­so­ne. L’enorme esi­gen­za di cibo, acqua pota­bi­le, assi­sten­za lega­le, ripa­ro, asi­lo, edu­ca­zio­ne e gio­co vie­ne affron­ta­ta da grup­pi di volon­ta­ri auto­no­mi e indi­pen­den­ti.

Rubare per fame: che cosa ci insegna questa storia

La vicen­da di Geno­va ci dice che la nostra giu­sti­zia pena­le non fun­zio­na per nien­te. E anche che, a mon­te, la nostra socie­tà non fun­zio­na. Per­ché è vero che non si pos­so­no obbli­ga­re i clien­ti e i diret­to­ri dei super­mer­ca­ti ad esse­re ragio­ne­vo­li e uma­ni (e mol­ti in real­tà lo sono), ma deve esse­re lo Sta­to a inter­ve­ni­re.

Il “Patto per la Calabria” è il solito annuncio vuoto

Quel pat­to per la Cala­bria e tut­ta l’en­fa­si media­ti­ca del­la sua fir­ma in real­tà nascon­de il “nul­la di nuo­vo”. Cioè, non solo vivia­mo nel­la regio­ne più arre­tra­ta del Pae­se, non solo assi­stia­mo da sem­pre alle stes­se logi­che poli­ti­co-clien­te­la­ri e ai tra­sfor­mi­smi auto­riz­za­ti, per di più venia­mo trat­ta­ti (ma in que­sto ci fan­no com­pa­gnia Cam­pa­nia e Sici­lia) come idio­ti che non san­no leg­ge­re oltre i tito­lo­ni e gli annun­ci.