Quaderni

La cara flessibilità

A ben guar­da­re, c’è ben poco da festeg­gia­re. Per il 2016, si pre­ve­de un peg­gio­ra­men­to del sal­do di bilan­cio in ter­mi­ni strut­tu­ra­li del­lo 0,7% del Pil; l’alto livel­lo di debi­to pub­bli­co e la bas­sa com­pe­ti­ti­vi­tà, entram­bi radi­ca­ti nel­la len­ta cre­sci­ta del­la pro­dut­ti­vi­tà, sono rite­nu­ti anco­ra ecces­si­vi e sog­get­ti a un livel­lo di guar­dia mas­si­mo, che con­sen­te alla Com­mis­sio­ne, in qual­sia­si momen­to, di met­te­re il Pae­se nel “brac­cio cor­ret­ti­vo” con il rischio di sanzioni.

Non morire, grazie alla cannabis

In que­sti 25 anni in cui mi sono occu­pa­to di lega­liz­za­zio­ne del­la can­na­bis ne ho sen­ti­te vera­men­te di ogni tipo, per­so­ne che arri­va­no ad accu­sa­re la can­na­bis di ogni male esi­sten­te al mon­do e, come con­trap­pas­so, colo­ro che cre­de­va­no che que­sta pian­ta avreb­be potu­to risol­ve­re gran par­te dei mali che afflig­go­no i nostri tempi.

Preferiamo le preferenze. E l’etica.

Ciò che non pos­sia­mo per­met­te­re in que­sta cam­pa­gna per le ammi­ni­stra­ti­ve è che anco­ra una vol­ta il malaf­fa­re (mafie e cor­rut­to­ri) sia più inte­res­sa­to, curio­so e par­te­ci­pe rispet­to ai cittadini.

Il viaggio di Possibile nei luoghi dell’accoglienza

E’ un filo ros­so quel­lo che lega Taran­to, la Locri­de e Poz­zal­lo. Tre regio­ni, tre ter­ri­to­ri diver­si, tre ter­ri­to­ri dif­fi­ci­li, la comu­ne par­te­ci­pa­zio­ne al siste­ma di acco­glien­za ita­lia­no (ed euro­peo). Duran­te il fine set­ti­ma­na appe­na tra­scor­so, Bea­tri­ce Bri­gno­ne, Ste­fa­no Cato­ne, Andrea Mae­stri ed Elly Schlein si sono reca­ti in que­sti luo­ghi e si sono mes­si in ascol­to. Dei cit­ta­di­ni, degli ope­ra­to­ri, del­le figu­re isti­tu­zio­na­li, dei migranti.

Quel pasticcio brutto dell’ISEE (e i diritti negati per via burocratica)

«Le inden­ni­tà per inva­li­di­tà non fan­no red­di­to e non van­no cal­co­la­te ai fini del­la pre­sen­ta­zio­ne dell’ISEE fami­glia­re» è quan­to san­ci­to dal­le Sen­ten­ze del Con­si­glio di Sta­to “838/2016”, “841/2016” e “842/2016” del 29/2/2016 emes­se a fron­te del ricor­so al TAR di alcu­ni cit­ta­di­ni pena­liz­za­ti da un cal­co­lo ine­sat­to del pro­prio ISEE 2015.

Ognuno si faccia comitato

Ser­vo­no “comi­ta­ti refe­ren­da­ri”? Sì cer­to. Ma se per comi­ta­ti refe­ren­da­ri inten­dia­mo sin­te­si di con­sa­pe­vo­lez­za, infor­ma­zio­ni, visio­ni poli­ti­che, impe­gno costan­te e inge­gno atti­vo allo­ra ognu­no si fac­cia comi­ta­to referendario.