La cara flessibilità
A ben guardare, c’è ben poco da festeggiare. Per il 2016, si prevede un peggioramento del saldo di bilancio in termini strutturali dello 0,7% del Pil; l’alto livello di debito pubblico e la bassa competitività, entrambi radicati nella lenta crescita della produttività, sono ritenuti ancora eccessivi e soggetti a un livello di guardia massimo, che consente alla Commissione, in qualsiasi momento, di mettere il Paese nel “braccio correttivo” con il rischio di sanzioni.









