Quaderni

Gli eventi del 2 giugno di Possibile, per il “NO” al Referendum

Gio­ve­di 2 giu­gno Pos­si­bi­le festeg­gia i 70 anni del­la Repub­bli­ca con una gior­na­ta di mobi­li­ta­zio­ne per il “NO” al Refe­ren­dum costi­tu­zio­na­le, in con­tem­po­ra­nea in mol­te piaz­ze d’Italia, con tut­ti i comi­ta­ti e gli iscrit­ti di Pos­si­bi­le. Sarà l’apertura esti­va del­la pale­stra del­la demo­cra­zia.

Un Paese difficile da scalare per la mafia

Nei pros­si­mi mesi il nostro tour RiCo­sti­tuen­te cer­che­rà di affron­ta­re anche il tema mafie. Mica solo per il NO ma soprat­tut­to per il SÌ ad una poli­ti­ca iper­po­li­ti­ca, un’antimafia ipe­rat­ti­va e soprat­tut­to un Pae­se con più poli­ti­ci pos­si­bi­li al di là dell’idea ren­zia­na.

Cominciamo dalla costruzione della pace

La vera guer­ra è tut­ta lì: crea­re le basi per affer­ma­re pace, non-vio­len­za, dia­lo­go. Assi­cu­ra­re edu­ca­zio­ne uni­ver­sa­le, svi­lup­pa­re lega­mi cul­tu­ra­li, pro­muo­ve­re sto­ria, let­te­ra­tu­ra, arte, scam­bi tra uni­ver­si­ta­ri.

Se le danno di santa ragione. Come nel wrestling 

Mino­ran­za e mag­gio­ran­za dem se le dan­no di san­ta ragio­ne, ma non come nel­la boxe, dove i col­pi sono veri, dicia­mo più come nel wre­stling, in cui da attac­chi sfer­ra­ti con appa­ren­te inau­di­ta vio­len­za non discen­de alcu­na con­se­guen­za.