Quaderni

Petacciato: la terra frana. E anche il nostro futuro

La ria­per­tu­ra del­la fra­na di Petac­cia­to e i con­se­guen­ti disa­gi socia­li, eco­no­mi­ci e ambien­ta­li, insie­me con tut­ti gli epi­so­di estre­mi che si sono veri­fi­ca­ti negli ulti­mi anni, stan­no facen­do tor­na­re a gal­la la vera e neces­sa­ria ope­ra di cui ha vera­men­te biso­gno il nostro pae­se: la mes­sa in sicu­rez­za del ter­ri­to­rio ita­lia­no dal rischio idro­geo­lo­gi­co.

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare

Quel­lo che l’I­ta­lia chie­de, e che noi dob­bia­mo saper ascol­ta­re, è un con­fron­to serio sui con­te­nu­ti, che coin­vol­ga tut­te le for­ze che voglio­no costrui­re un’al­ter­na­ti­va al gover­no Melo­ni. Un con­fron­to che abbia al cen­tro la Costi­tu­zio­ne, che anco­ra una vol­ta si è rive­la­ta la bus­so­la intor­no a cui il Pae­se sa ritro­var­si. Per­ché la Costi­tu­zio­ne non è solo il testo che abbia­mo dife­so al refe­ren­dum, è l’o­riz­zon­te di un Pae­se più giu­sto che non abbia­mo anco­ra costrui­to.

Il Transgender Day of Visibility è una bussola

il Tran­sgen­der Day of Visi­bi­li­ty non è una ricor­ren­za sim­bo­li­ca da cele­bra­re con un post arco­ba­le­no e poi dimen­ti­ca­re. È una bus­so­la. Ci ricor­da che l’e­si­sten­za del­le per­so­ne trans* e non bina­rie non è un tema secon­da­rio, non è una bat­ta­glia iden­ti­ta­ria da riman­da­re a quan­do “ci saran­no con­di­zio­ni miglio­ri”.

Scuola di Bergamo dove è avvenuto l'accoltellamento della docente

L’insegnante accoltellata a Bergamo è la conferma che non basta la “buona volontà” di chi insegna

La noti­zia del­la col­le­ga di Ber­ga­mo mi ha scos­so, ho rice­vu­to mes­sag­gi di sup­por­to da chi non fa il mio mestie­re e doman­de da geni­to­ri spa­ven­ta­ti, e mi ha con­fer­ma­to, se ce ne fos­se anco­ra biso­gno, che la sola for­za di volon­tà degli addet­ti ai lavo­ri non basta. La volon­tà non basta, ser­ve una pia­ni­fi­ca­zio­ne, lun­gi­mi­ran­za e lavo­ro di squa­dra. Il Mini­ste­ro è pron­to a far­lo o l’unica solu­zio­ne sarà anco­ra pian­ge­re le vit­ti­me e guar­da­re il dito igno­ran­do la luna?

Il Sud ha vinto il referendum (e non è un caso)

Napo­li 71%. Paler­mo 65%. Bari 60%. Il Mez­zo­gior­no ha respin­to la rifor­ma Nor­dio con nume­ri chia­ris­si­mi. Eppu­re, fin da subi­to, diver­si com­men­ta­to­ri han­no ini­zia­to a smi­nui­re un risul­ta­to evi­den­te, sca­te­nan­do i soli­ti pre­giu­di­zi con­tro i meri­dio­na­li: chis­sà cosa gli han­no pro­mes­so, non han­no vota­to libe­ra­men­te, e così via.

No all’esame del CIO per le atlete donne

Intro­dur­re ulte­rio­ri osta­co­li per le don­ne trans alle olim­pia­di avrà il dop­pio risul­ta­to di acui­re la discri­mi­na­zio­ne e la deu­ma­niz­za­zio­ne del­le per­so­ne trans in ogni aspet­to del­la loro vita, non solo lo sport, e di dan­neg­gia­re tut­te le don­ne, indi­pen­den­te­men­te dal­la loro iden­ti­tà di gene­re.

Druetti (Possibile): 20.000 firme per dire no al cosiddetto “DDL antisemitismo”. Il Parlamento ascolti chi si sta mobilitando

Sia­mo arri­va­ti a 20.000 fir­me alla peti­zio­ne che abbia­mo lan­cia­to su www.possibile.com/unafirmaper con­tro il cosid­det­to “DDL anti­se­mi­ti­smo”, che in real­tà è un DDL “anti­cri­ti­che”. Dopo la scon­fit­ta al refe­ren­dum — dichia­ra Fran­ce­sca Druet­ti — la mag­gio­ran­za valu­ti se insi­ste­re su un dise­gno di leg­ge sba­glia­to.

Druetti (Pos): Referendum sconfitta di Meloni, ora costruiamo un Paese più giusto

La vit­to­ria del no al refe­ren­dum costi­tu­zio­na­le è una vit­to­ria del­le per­so­ne, tan­tis­si­me, che si sono mobi­li­ta­te a dife­sa del­la #Costi­tu­zio­ne e una scon­fit­ta di chi vole­va modi­fi­car­la cer­can­do di azze­ra­re il dibat­ti­to pub­bli­co e facen­do una cam­pa­gna refe­ren­da­ria che svi­li­sce ogni con­fron­to serio. È una scon­fit­ta di Melo­ni, di Sal­vi­ni e di Taja­ni, che nel­le ulti­me set­ti­ma­ne sono sta­ti in pri­ma linea in una cam­pa­gna elet­to­ra­le sgua­ia­ta e scon­clu­sio­na­ta, nel ten­ta­ti­vo di recu­pe­ra­re i voti che sape­va­no di sta­re per­den­do.

Vittime innocenti di mafia

21 marzo: la Mafia avanza dove la politica arretra

Lot­ta­re con­tro la mafia signi­fi­ca anche lot­ta­re per il sala­rio mini­mo, per i con­sul­to­ri, per una scuo­la che sia pre­si­dio di liber­tà, per una giu­sti­zia che non guar­di in fac­cia nes­su­no.

​Sia­mo una marea che vuo­le tra­sfor­ma­re il dolo­re in pro­po­sta poli­ti­ca, la memo­ria in impe­gno con­ti­nuo e costan­te, il desi­de­rio di veri­tà e giu­sti­zia in con­sa­pe­vo­lez­za dei vele­ni che le mafie iniet­ta­no nel­la socie­tà.