Votiamo NO al referendum costituzionale

La riforma promossa dal Governo fa parte di un ampio disegno di smantellamento delle istituzioni e dei meccanismi che garantiscono l’equilibrio fra i poteri dello Stato, mirando ad abbattere le barriere che la Costituzione ha posto a protezione della democrazia e contro ogni autoritarismo.

NO alla rifor­ma dell’ordinamento giu­di­zia­rio – Votia­mo NO al refe­ren­dum costi­tu­zio­na­le

Fra pochi mesi, in pri­ma­ve­ra, la cit­ta­di­nan­za sarà chia­ma­ta a un refe­ren­dum sul­la rifor­ma costi­tu­zio­na­le dell’ordinamento giu­di­zia­rio, appro­va­ta dal Par­la­men­to con i voti del­la destra.

Pos­si­bi­le si schie­ra sen­za esi­ta­zio­ni per il NO.

La rifor­ma pro­mos­sa dal Gover­no fa par­te di un ampio dise­gno di sman­tel­la­men­to del­le isti­tu­zio­ni e dei mec­ca­ni­smi che garan­ti­sco­no l’equilibrio fra i pote­ri del­lo Sta­to, miran­do ad abbat­te­re le bar­rie­re che la Costi­tu­zio­ne ha posto a pro­te­zio­ne del­la demo­cra­zia e con­tro ogni auto­ri­ta­ri­smo.

L’idea che per­mea l’intero dise­gno rea­zio­na­rio del Gover­no è che chi abbia rice­vu­to un’investitura elet­to­ra­le non deb­ba tro­va­re osta­co­li nell’esercizio del pro­prio pote­re.

La liber­tà dei magi­stra­ti dai con­di­zio­na­men­ti del­la mag­gio­ran­za poli­ti­ca del momen­to rap­pre­sen­ta inve­ce un valo­re da tute­la­re e appa­re dav­ve­ro igno­bi­le lo scia­cal­lag­gio con cui quo­ti­dia­na­men­te la mag­gio­ran­za gover­na­ti­va sfrut­ta ogni deci­sio­ne giu­di­zia­ria con­tro­ver­sa per con­vin­ce­re l’opinione pub­bli­ca che la rifor­ma sia indi­spen­sa­bi­le per far fun­zio­na­re meglio la giu­sti­zia.

Per con­tra­sta­re l’imponente mac­chi­na pro­pa­gan­di­sti­ca del Gover­no occor­re l’impegno di tut­tɜ, ma abbia­mo biso­gno anche di tem­po: Pos­si­bi­le sostie­ne quin­di l’iniziativa avvia­ta da un grup­po di cit­ta­di­nɜ con­sa­pe­vo­li, che rac­col­go­no le fir­me per una richie­sta popo­la­re di refe­ren­dum costi­tu­zio­na­le; sven­te­re­mo così il ten­ta­ti­vo di ridur­re la cam­pa­gna elet­to­ra­le a pochis­si­me set­ti­ma­ne e di com­pro­met­te­re la pos­si­bi­li­tà di infor­ma­re ade­gua­ta­men­te l’opinione pub­bli­ca.

Fir­ma su: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034

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Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare

Quel­lo che l’I­ta­lia chie­de, e che noi dob­bia­mo saper ascol­ta­re, è un con­fron­to serio sui con­te­nu­ti, che coin­vol­ga tut­te le for­ze che voglio­no costrui­re un’al­ter­na­ti­va al gover­no Melo­ni. Un con­fron­to che abbia al cen­tro la Costi­tu­zio­ne, che anco­ra una vol­ta si è rive­la­ta la bus­so­la intor­no a cui il Pae­se sa ritro­var­si. Per­ché la Costi­tu­zio­ne non è solo il testo che abbia­mo dife­so al refe­ren­dum, è l’o­riz­zon­te di un Pae­se più giu­sto che non abbia­mo anco­ra costrui­to.

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Orga­niz­za­ti­vo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popo­la­re.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di ita­lia­ni.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la socie­tà.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto pro­var­ci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne pos­si­bi­li.

Possibile aderisce alla campagna 1% equo. Druetti: Un’iniziativa importante per rimettere al centro la giustizia fiscale

Scuo­le, uni­ver­si­tà, ricer­ca, sani­tà, tran­si­zio­ne ener­ge­ti­ca ed eco­lo­gi­ca. Soste­gno alle impre­se, all’occupazione fem­mi­ni­le e alle fami­glie, per usci­re dal­la sta­gna­zio­ne e dal­la cri­si di nata­li­tà (vera­men­te, sen­za deli­ri osce­ni sui cor­pi del­le don­ne). Sono le que­stio­ni basi di cui ogni gover­no che ha a cuo­re l’interesse del pae­se dovreb­be occu­par­si sen­za sosta. Eppu­re, quan­do qual­cu­no cer­ca di met­te­re solu­zio­ni rea­li al cen­tro dell’agenda poli­ti­ca, si sen­te chie­de­re: dove pren­dia­mo i sol­di?

31 maggio — Il dragtivism tour arriva a Bologna!

La drag cul­tu­re è uno stru­men­to di lot­ta poli­ti­ca, una rispo­sta al cli­ma di odio e alla pro­pa­gan­da che cer­ca di silen­zia­re le voci del­la comu­ni­tà, una resi­sten­za arti­sti­ca e cul­tu­ra­le che abbrac­cia le bat­ta­glie per l’u­gua­glian­za. Il Drag­Ti­vi­sm Tour Ita­lia fa tap­pa a Bolo­gna. Vi aspet­tia­mo il 31 mag­gio, dal­le ore 17:00, a Por­ta Pra­tel­lo, in Via Pie­tra­la­ta, 58.