Parità di genere

Non chiamateci più signorine

Ospe­da­le San Pao­lo di Savo­na, gior­na­ta di rou­ti­na­ria sala ope­ra­to­ria imma­gi­no, inter­ven­to di ernia, il pazien­te improv­vi­sa­men­te rifiu­ta di far­si ope­ra­re. Cosa è suc­ces­so? La cosa più incre­di­bi­le nel 2017: l’a­ne­ste­si­sta è una don­na, fat­to tra l’al­tro comu­nis­si­mo ora­mai; il pazien­te dice di aver sen­ti­to voci, le ane­ste­si­ste del San Pao­lo non sareb­be­ro bra­ve. A

Non chiamateci più signorine Leggi tutto »

Quello de Le Iene a Baby K non è uno scherzo. #IoNonRido

Ci risia­mo. In TV sono tor­na­ti di moda “gli scher­zi”. Sem­bra che dire “era uno scher­zo” e tira­re fuo­ri le tele­ca­me­re sia diven­ta­to una sor­ta di “tana libe­ra tut­ti”, che con­sen­te di tra­sfor­ma­re ogni meschi­na nefan­dez­za nel­la scu­sa per far­si gras­se risa­te. Dopo la mole­stia ses­sua­le espli­ci­ta ai dan­ni del­la can­tan­te Emma duran­te la tra­smis­sio­ne

Quello de Le Iene a Baby K non è uno scherzo. #IoNonRido Leggi tutto »

Coni: solo otto donne elette al Consiglio Nazionale

Il nuo­vo Con­si­glio Nazio­na­le elet­to lo scor­so undi­ci apri­le, che tra l’altro l’undici mag­gio pros­si­mo avrà il com­pi­to di eleg­ge­re il nuo­vo Pre­si­den­te, può con­ta­re sol­tan­to sul­la pre­sen­za di otto don­ne su ottan­ta­due mem­bri elet­ti, pari al 10% del tota­le dei com­po­nen­ti.

Coni: solo otto donne elette al Consiglio Nazionale Leggi tutto »

Aggiorniamo la geografia degli stereotipi: l’Est, la romagna, la sicilia

Dopo le “ragaz­ze dell’Est” di “Par­lia­mo­ne saba­to”, è il tur­no del­le Roma­gno­le. “Buo­ne, faci­li e velo­ci… le pia­di­ne! Cosa ave­te capi­to?”. Tut­to secon­do Eata­ly, come immor­ta­la­to oggi in una foto da “Nar­ra­zio­ni dif­fe­ren­ti”. Ci pre­oc­cu­pia­mo, giu­sta­men­te, di come si par­li del­le don­ne sui social, sui loro pro­fi­li, nei grup­pi chiu­si che ampli­fi­ca­no il ses­si­smo e

Aggiorniamo la geografia degli stereotipi: l’Est, la romagna, la sicilia Leggi tutto »

Rai: uno spettacolo penoso, fondato sui peggiori pregiudizi

Chie­dia­mo (anzi pre­ten­dia­mo, in qua­li­tà di con­tri­buen­ti e cit­ta­di­ne e cit­ta­di­ni vigi­li), oltre a scu­se for­ma­li ben più argo­men­ta­te e dif­fu­se da par­te di tut­ti i sog­get­ti coin­vol­ti, anche di rea­liz­za­re al più pre­sto alme­no una “pun­ta­ta ripa­ra­tri­ce” nel­la mede­si­ma fascia di ascol­to, in cui con com­pe­ten­za e sem­pli­ci­tà ven­ga spie­ga­to quan­to gli ste­reo­ti­pi di gene­re fac­cia­no male a tut­te e a tut­ti e quan­to svi­li­re la vita, le poten­zia­li­tà, le com­pe­ten­ze, le capa­ci­tà e il cor­po del­le don­ne, ridu­cen­do­li a mero ogget­to di pia­ce­re e sup­por­to del maschio domi­nan­te, oltre ad esse­re cri­mi­na­le e igno­bi­le, non fac­cia un buon ser­vi­zio pro­prio a nes­su­no, a nes­sun uomo, nes­su­na don­na, di nes­su­na nazio­na­li­tà, età, etnia, orien­ta­men­to ses­sua­le.

Rai: uno spettacolo penoso, fondato sui peggiori pregiudizi Leggi tutto »