Giuseppe Civati

Dalla collaborazione con Sinistra Italia a quella con Green Italia, passando attraverso i movimenti e le associazioni di cittadinanza attiva. Sempre con un focus sui programmi. Sempre con il giusto slancio alla mobilitazione.
Poniamo che questo papà e questa bambina vogliano venire in Italia. Lo devono fare con mezzi di fortuna, affidandosi a criminali, sottoponendosi a ricatti inaccettabili, pagando cifre esorbitanti, evitando polizie che possono anche essere poco corrette e leali (quando non letteralmente violente), affrontando mare e muri, pernottando all'aperto e spostandosi di notte, nell'ombra. Lo devono fare subendo violenze fisiche e psicologiche quotidiane e rischiando quotidianamente la morte. Lo devono fare vedendo morire i propri compagni di viaggio al loro fianco, col costante timore di essere i prossimi.
Ieri sera D'Alema era a Genova per presentare il suo nuovo movimento - "suo" detto senza malizia - quando a un certo punto mi ha dedicato un pensiero un po' stizzito. Domenica infatti avevo chiuso la nostra Costituente delle idee dicendo, fra parecchie altre cose secondo me pure più interessanti (ma transeat), che parla di Ulivo chi lo ha distrutto, "la xylella che vuole rifare l'Ulivo". Che D'Alema si sia sentito chiamato in causa è indicativo, ma in realtà non ce n'era motivo perché non mi riferivo a lui, mi riferivo a Renzi che riparla di centrosinistra, appunto, dopo averlo distrutto.