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22 Dic: F35 versus Università?

Un paese non può progredire senza elevare le sue competenze: scuola, università e ricerca devono essere al primo posto. Ma forse l’obiettivo di questo governo è proprio abbassare questo livello, dato che non ha investito neanche su sviluppo e innovazione. Non ci resta che assistere alle fughe verso paesi più accoglienti mentre noi puntiamo decisi verso una decrescita infelice.

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12 Ott: Tuteliamo la scuola, istituzione nazionale

La scuola pubblica statale ha radici profonde di eguaglianza e libertà, collante indispensabile tra territori e tra generazioni; occorre vigilare affinché la missione fondativa della Lega non si compia con la rottura dell’unità nazionale attraverso la disgregazione della sua istituzione più rappresentativa.

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25 Set: Questionario di #AllabaselaScuola: i risultati

Con la campagna #AllaBaseLaScuola Possibile sta raccontando le problematiche del sistema di istruzione e cerca di elaborare soluzioni basate su studio e ricerca. Crediamo che investire nella scuola significhi investire nel futuro e che la questione debba interessare non soltanto gli “addetti ai lavori”, ma tutto il Paese.

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13 Set: L’ingorgo delle riforme genera mostri

Dopo Fedeli… Pittoni. Sembra proprio che gli ultimi governi abbiano deciso che la scuola è affare di ignoranti. È vero che siamo il Paese con la minore percentuale di laureati in Europa, ma che proprio non si trovi qualcuno in possesso di un titolo di studio che gli permetta di occuparsi di istruzione in maniera competente e fondata?

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13 Ago: PNSD e fichi

Arrivano fino al 2020 le azioni previste dal Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) introdotto nel 2015: si spegnerà il suo entusiasmo innovatore? E quale futuro per i bistrattati Animatori Digitali?

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28 Lug: Prestito d’onore o prestito di dolore?

Il Governo del cambiamento ha deciso di compiere un ulteriore passo verso l’innovazione nel nostro Paese. Questa volta, tocca all’Università: da alcuni giorni, l’idea lanciata dall’Esecutivo giallo-verde è quella dell’introduzione del cosiddetto prestito d’onore, l’indebitamento studentesco, al fine (così si dice) di favorire l’ingresso agli studi universitari anche ai redditi più bassi. Peccato che questa ipotetica misura rischi di portare il livello della nostra formazione superiore indietro di almeno trent’anni.