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20 Gen: Il grande burattinaio e le nuove forme dell’antisemitismo

Nelle ultime settimane abbiamo registrato l’encomiabile sforzo di Matteo Salvini nel dichiararsi, e nel dichiarare la Lega, non antisemita, tanto da organizzare un convegno sull’analisi delle nuove forme di antisemitismo (disertato dai rappresentati dell’ebraismo italiano e romano). Uno sforzo che non è richiesto a tutti.

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30 Ago: Il Conte bis alla prova delle migrazioni

«Taxi del mare», «complici degli scafisti», «sostituzione etnica», «non possiamo prenderli tutti», «aiutiamoli a casa loro, davvero». Sono queste le parole che, negli ultimi anni e qualsiasi fosse il colore politico del governo, hanno descritto le politiche migratorie del nostro paese. Oggi la domanda non può che essere: sentiremo ancora le stesse parole, dagli esponenti del governo che sta per nascere?

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11 Ago: E se fare come dice Salvini non fosse poi questa grande idea?

Sono passati pochi giorni dalla sparata di Salvini e già si fa largo tra tutte le opposizioni – ma proprio tutte, dal M5S al Pd fino a Forza Italia – la consapevolezza che forse dargli retta e votare subito non è poi questa grande idea. La notizia non è stata valorizzata adeguatamente, ma tre giorni fa, nel pieno del bailamme, Mattarella ha fatto uscire un comunicato di una riga che diceva, più o meno: “Io vado in vacanza”. Ed è partito per il mare. Altro che accelerazione, capito?

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11 Lug: Il nazionalismo degli stupidi

Solo trent’anni fa festeggiavamo la caduta del Muro di Berlino e, pochi anni dopo, la progressiva caduta delle frontiere interne all’Ue. A qualcuno tutto ciò non va bene ed è incredibile che trovi le sue migliori sponde nei nazionalisti dei paesi europei, pronti a svendersi e a svendere noi stessi per il loro potere personale. E pronti a esporci ai rischi che il nazionalismo porta con sé e che inevitabilmente esplodono in maniera violenta: non da un giorno all’altro, però. Il segreto è che alla violenza ci si deve abituare.

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17 Mag: La prof sospesa a Palermo e la lezione degli studenti

Il paragone non è fra Salvini e Mussolini (quello lo fa proprio Salvini, quotidianamente, nella sua comunicazione, dove inserisce strizzatine d’occhio subliminali ai fascisti citando frasi del defunto dittatore, alleato dei nazisti e persecutore di ebrei e non solo) ma fra due provvedimenti legislativi.