lgbt

Un bilancio tutto negativo per il nostro Paese: non solo non si è fatto alcun passo in avanti ma da mesi la comunità trans* si trova ad affrontare una crisi gravissima che riguarda il reperimento dei farmaci ormonali per la Terapia Ormonale Sostitutiva. Le risposte arrivate dal Governo sono totalmente insufficienti e lasciano irrisolto il problema.
In questi anni abbiamo fatto una scelta di campo che ogni giorno portiamo avanti certi che quella su questi temi sia non una battaglia ma LA battaglia, una parte essenziale ed irrinunciabile della nostra identità e della nostra rivoluzione politica e culturale.
Apprendiamo del declassamento dalla fascia A a quella C del farmaco Progynova con un aumento triplicato del prezzo di vendita. Una scelta che riteniamo assurda considerato il fatto che tale farmaco viene usato nelle terapie ormonali sostitutive in particolare dalle persone in transizione.
Non sappiamo ancora se il nuovo Governo deciderà di mettere in discussione la chiusura mostrata dalla precedente maggioranza su questi temi. Quello che sappiamo noi, uomini e donne resistenti e resilienti, è che un futuro diverso passa obbligatoriamente dalla Scuola e dalla Formazione. Passa da una Legge nazionale che introduca nelle scuole di ogni ordine e grado l’Educazione alle Differenze, all’Affettività, alla Sessualità libera e consapevole. Solo così potremo abbattere la cultura della paura e dell’odio.
L’inaugurazione del murale di Ravenna contro l’omobitransfobia è un ottimo segnale all’inizio dell’anno e speriamo sia di ispirazione affinchè in tutte le scuole cada il muro di omertà intorno alle questioni delle persone LGBTI
Eccolo il punto di governo che mettiamo a disposizione dell’esecutivo, del Presidente Conte e rispettivamente dei Ministri Elena Bonetti, Famiglie e Pari Opportunità, Lorenzo Fioramonti, MIUR, e Roberto Speranza, Salute.
Nella scala dell’accettazione dell’omosessualità, che rappresenta la totale legittimità in ogni aspetto della vita, l’Italia si attesta ad un misero 3 su 10, ben al di sotto della soglia media OCSE. La riprova, anche statistica, del grande lavoro da fare per costruire un Paese inclusivo ed aperto alla diversità.
Siamo da sempre schierate e schierati a favore dei diritti, a sostegno di quel “patto sociale” che vede ogni cittadino ricevere le stesse tutele e la stessa protezione dalle violenze, non solo fisiche, a difesa delle minoranze e delle diversità, che necessitano di un’attenzione particolare.