Egitto, Civati: Al Sisi libera detenuti, governo intervenga per Zaki

Conte si sforzi, con i fatti e non con gli annunci, per la liberazione di Patrick. È una priorità reale, molto più della presunta realpolitik che porta l'Italia a rifornire di armi l'Egitto

“Il gover­no ita­lia­no ha l’oc­ca­sio­ne di far­si sen­ti­re con al Sisi, non solo per ven­der­gli le armi. Il pre­si­den­te egi­zia­no ha annun­cia­to la libe­ra­zio­ne di oltre 500 dete­nu­ti per fron­teg­gia­re l’e­mer­gen­za Covid-19. Il pre­si­den­te del Con­si­glio Con­te e il mini­stro degli Este­ri Di Maio chie­da­no imme­dia­ta­men­te la scar­ce­ra­zio­ne di Patrick Zaki. Da mesi lo stu­den­te è pri­gio­nie­ro sen­za che ci sia una moti­va­zio­ne. Peral­tro, essen­do un ragaz­zo con pro­ble­mi di asma, la sua scar­ce­ra­zio­ne è neces­sa­ria anche per ragio­ni di salu­te”. Lo dichia­ra Giu­sep­pe Civati, fon­da­to­re di Pos­si­bi­le. “Nei gior­ni scor­si — aggiun­ge Civa­ti - Con­te ha garan­ti­to l’im­pe­gno per arri­va­re alla veri­tà sul­l’o­mi­ci­dio di Giu­lio Regeni. Ora si sfor­zi, con i fat­ti e non con gli annun­ci, per la libe­ra­zio­ne di Patrick. È una prio­ri­tà rea­le, mol­to più del­la pre­sun­ta real­po­li­tik che por­ta l’I­ta­lia a rifor­ni­re di armi l’Egitto”.

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