Maternità surrogata, la posizione di Possibile
In Italia la maternità surrogata è vietata, noi chiediamo invece che la discussione sulla sua pratica sia aperta e che parta da dati non ideologici ma oggettivi.
In Italia la maternità surrogata è vietata, noi chiediamo invece che la discussione sulla sua pratica sia aperta e che parta da dati non ideologici ma oggettivi.
Dunque, entriamo in guerra. Gli Stati Uniti ci hanno addirittura promesso il comando delle forze in campo in Libia. Sono soddisfazioni.
Il Comitato Scuola Possibile di Genova torna a parlare della riforma “Buona Scuola”. Dopo la “Buona Scuola è possibile?” si riaffronta il tema all’evento “Scuola e Costituzione” dove, per l’appunto, verranno messi in discussione i vari punti del decreto che si trovano in netto contrasto con quanto scritto nella nostra Costituzione.
Oltre 180 milioni di persone consumano marijuana nel mondo, oltre 4 milioni solo in Italia. La vendita illegale genera un mercato di centinaia di miliardi di dollari che finanziano mafie e terrorismo. Ecco perché il proibizionismo è una strategia che non funziona. La fine del proibizionismo. A cura di Roberto Saviano per RepubblicaTv.
Del perchè dovremmo smetterla di discutere di come raccontare il mondo della cultura e della ricerca, e semplicemente tornare ad investirci seriamente.
«E’ una fantastica ciliegina sulla torta per la ricerca nel nostro Paese. Peccato che manchi la torta». Queste le parole con le quali Giorgio Parisi, uno dei più autorevoli fisici mondiali, ha descritto Human Technopole, il polo di ricerca che, nei progetti del governo, sorgerà nell’area che ha ospitato i padiglioni di Expo 2015.
Mentre in Senato si scatenavano i peggiori istinti durante la discussione su unioni civili e stepchild adoption rappresentate in modo goffo e sbiadito dal ddl Cirinnà, eravamo in giro a incontrare i grandi assenti di questo dibattito: le persone e le famiglie. Quattro videointerviste doppie: due famiglie, due coppie sposate, due coppie non sposate e due ragazzi cresciuti in contesti …
Sembra strano, ma nessuno lo dice con chiarezza. Siamo in guerra. Alleati con gli Stati Uniti, contro l’Isis in Libia, a 300 km dalle nostre coste. Siamo in guerra a seguito di una dichiarazione unilaterale, arrivata direttamente dalla Casa Bianca.
Possibile torna in piazza con i suoi banchetti. Dopo l’estate referendaria che ha unito i comitati di tutta Italia, e dopo la battaglia vinta accanto a Massimo “Max” Fanelli, per la calendarizzazione della legge su “Fine vita”, torniamo ai banchetti con la petizione #CannabisLegale.
A differenza del nostro Paese e del nostro Governo, il Parlamento europeo non resta a guardare una delle più gravi crisi umanitarie odierne. Le bombe dell’Arabia Saudita, che hanno colpito e stanno colpendo città e villaggi in Yemen, hanno già causato almeno 20.000 morti, rendendo inaccessibili i servizi essenziali ad oltre l’80% della popolazione.