Roma: ancora al fianco dei migranti, ancora al fianco di Baobab
Siamo ancora al fianco di Baobab, per denunciare ogni giorno le imperdonabili mancanze della giunta romana sull’accoglienza dei migranti.
Siamo ancora al fianco di Baobab, per denunciare ogni giorno le imperdonabili mancanze della giunta romana sull’accoglienza dei migranti.
Grazie all’iniziativa promossa dal Tavolo nazionale asilo a tutela di cinque vittime del rimpatrio, la questione sarà esaminata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo. Anche alla luce della annunciata stretta sui rimpatri voluta dal governo Gentiloni e dal ministro Minniti, e alla luce del recente accordo con la Libia, chiediamo che i ministri Minniti e Alfano facciano immediatamente chiarezza sul rimpatrio dei cittadini sudanesi, perché venga sciolto ogni dubbio sulle possibili violazioni di diritti di cui il nostro paese potrebbe essersi reso responsabile.
Ci risiamo. Pensavamo di aver dimenticato i tempi in cui tante amministrazioni locali (cittadine, provinciali, regionali) utilizzavano strumenti amministrativi — appunto — per ledere diritti costituzionalmente garantiti, come se fosse sufficiente un’ordinanza del sindaco di turno per passare sopra alla Costituzione. Era quella l’epoca delle “ordinanze anti-kebab”, che assumevano diverse sfaccettature, fino a diventare ordinanze contro le insegne etniche e contro i phone-center.
Minniti sta facendo esattamente tutto quello che Alfano non era riuscito a fare. Peccato che si sia fatto prendere la mano, superando a destra anche i governi Berlusconi.
Dopo la generale indignazione per le decisioni di Trump in materia migratoria (muro e #MuslimBan), sono di fatto passati sotto silenzio i provvedimenti firmati e annunciati dal nostro paese e dall’Unione europea, nonostante abbiano lo stesso identico fine.
Questo PD, con dentro tutto e il suo contrario, che dice tutto e il suo contrario ci sconcerta e ci spaventa. Per questo, da tempo, ci siamo messi in cammino per costruire analisi e risposte serie: quelle che il PD non è più in grado di dare. Ne parleremo, insieme ad altri importanti temi, alla nostra Costituente delle Idee a Roma il 24, 25 e 26 febbraio.
Mentre Trump costruisce muri e va avanti imperterrito col #MuslimBan, i governi europei da un lato si indignano, mentre dall’altro lato, quello bagnato dal Mediterraneo, costruiscono un muro politico che allontana la questione dallo sguardo ma non pulisce le coscienze.
Non dobbiamo in alcun modo sottovalutare il provvedimento di Trump, un provvedimento che — oltre a essere inefficace e assurdo — apre a uno scivolamento che può riportare l’umanità a rivivere i peggiori incubi del novecento. E’ necessario mobilitarsi ora, dappertutto, sorvegliando attentamente anche sulle politiche italiane e europee.
L’intervista di Andrea Maestri per Fanpage.it.
«Quanti attacchi terroristici fatali sono stati compiuti da rifugiati negli Stati Uniti? Nessuno». E’ questo il titolo di un articolo comparso pochi giorni fa sul sito web della CNN che spiega, dati alla mano, perché il provvedimento voluto da Donald Trump che chiude le porte ai rifugiati e ai cittadini di sette paesi a maggioranza …