Benessere animale, una battaglia apartitica, ma non apolitica

lupi

Abbiamo seguito con attenzione il dibattito scaturito dalla nascita del Movimento Animalista ad opera di Michela Vittoria Brambilla con la benedizione di Silvio Berlusconi, che ne è anche socio fondatore.

Di per sé la nascita di un partito animalista non è un caso isolato, sono presenti in diversi paesi europei, ma sono nati come movimenti dal basso, per lo più ad opera degli stessi attivisti, mantenendo quindi una posizione autonoma rispetto agli schieramenti dei partiti tradizionali.

Noi siamo convinti che le battaglie per il riconoscimento dei diritti degli animali non abbiano caratterizzazioni di colore nè di parte e ci ritroviamo nelle parole del presidente della Lav Gianluca Felicetti quando sottolinea che si tratta di battaglie apartitiche, ma certamente non apolitiche.

Proprio in quest’ottica qualche settimana fa abbiamo formalizzato la proposta di istituire un Intergruppo Parlamentare per i Diritti e il Benessere Animale, proprio con l’intento di unire le forze a sostegno delle proposte che vertono su questo tema, analogamente come è stato fatto per altre battaglie altrettanto trasversali, come il Fine Vita e la legalizzazione della cannabis.

Hanno già aderito alcuni colleghi di diversi schieramenti politici, non risulta la collega Brambilla, che certamente solleciteremo.

Possibile è infatti da sempre impegnata sui temi che riguardano i diritti degli animali. Oltre al quotidiano lavoro parlamentare per affrontare le questione più contingenti, insieme alle principali associazioni animaliste abbiamo presentato un anno fa alla Camera il Manifesto per il Benessere Animale rendendone un punto qualificante del nostro programma, che abbiamo approfondito ulteriormente in occasione della Costituente delle Idee nel febbraio scorso.

La proposta politica di Possibile mira nel suo complesso a costruire un progetto di riforma della Paese che comprenda anche il riconoscimento dei diritti degli animali, perché crediamo che le cose si tengano insieme e che delle serie politiche in tal senso vadano ad incidere positivamente su tutta la società. Che parlare di benessere animale e di spesa veterinaria, di controlli sulla filiera, di guerra al commercio illegale, alle lotte clandestine e alle zoomafie, di contrasto ai maltrattamenti, agli avvelenamenti e alle uccisioni, di prevenzione agli abbandoni e al randagismo, di diffusione di buone pratiche nella gestione dei canili e nelle politiche di adozione, di tutela della fauna selvatica, di educazione al rispetto e a stili di vita più etici, siano questioni che vadano affrontate senza tentennamenti e che riguardino una visione di società più giusta.

Sono questioni che ne toccano molte altre: dal lavoro alla ricerca, dalla scuola alla famiglia, dalla salute alla legalità, dalla spesa pubblica alle riforme.

Per noi l’ animalismo è inserito in un progetto complessivo di società, senza soluzione di continuità tra uomo ambiente e mondo animale.

Ne parleremo ancora e ci confronteremo con una sezione appositamente dedicata in occasione del Politicamp, il raduno annuale di Possibile, dal 14 al 16 luglio a Reggio Emilia, dove lanceremo anche l’organizzazione della festa animalista di Possibile che si svolgerà in autunno.

Abbiamo già raccolto molte idee e spunti di confronto interessanti all’indirizzo [email protected], invitiamo quanti lo vorranno a continuare a scriverci. Allo stesso indirizzo è possibile anche iscriversi alla nostra nuova mailing list per rimanere aggiornati sul lavoro che portiamo avanti sulle politiche a favore degli animali.

 

 

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