Redazione Possibile

La Redazione #èPossibile.

Recuperare il nostro “shale gas” attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio, #primadeldiluvio

Dall’inizio del pros­si­mo decen­nio non solo tut­ti i nuo­vi edi­fi­ci dovran­no esse­re a con­su­mo ener­ge­ti­co “qua­si zero”, ma andran­no defi­ni­te poli­ti­che per sti­mo­la­re la riqua­li­fi­ca­zio­ne spin­ta degli edi­fi­ci esi­sten­ti, con ridu­zio­ni dei con­su­mi fos­si­li del 60–80%. Si trat­ta in sostan­za, di recu­pe­ra­re il nostro “sha­le gas”, otte­ni­bi­le ridu­cen­do signi­fi­ca­ti­va­men­te i con­su­mi di meta­no del nostro inef­fi­cien­te patri­mo­nio edilizio.

TAV, Civati: «Perché la maggioranza non ammette che l’opera non è strategica? Nemmeno Renzi la voleva»

Per­ché la mag­gio­ran­za non ammet­te che l’o­pe­ra non è soste­ni­bi­le, non è stra­te­gi­ca, non è con­gruen­te con la situa­zio­ne eco­no­mi­ca del nostro Pae­se? Lo stes­so Ren­zi dichia­rò nel 2014 che lui non avreb­be rea­liz­za­to la Tav. Sap­pia­mo che si è smen­ti­to su qua­si tut­ti gli impe­gni che ha pre­so, ma ci chie­dia­mo per­ché la mag­gio­ran­za non voglia pren­de­re atto di un giu­di­zio con­di­vi­so da moltissimi.

Una scelta Possibile in Provincia di Frosinone

“La poli­ti­ca come stru­men­to a ser­vi­zio dei cit­ta­di­ni” non è uno slo­gan che ci pia­ce decan­ta­re e lascia­re lì, appe­so tra il dire e il fare. Per noi di Pos­si­bi­le è il moto­re del pro­get­to che vuo­le ripor­ta­re il cit­ta­di­no al cen­tro, con le sue neces­si­tà, in un per­cor­so di demo­cra­zia oriz­zon­ta­le e par­te­ci­pa­ta. Aspet­ti che non pos­so­no pas­sa­re in secon­do ordi­ne nem­me­no quan­do si trat­ta di sele­zio­na­re la clas­se diri­gen­te che deve esse­re capa­ce di rap­pre­sen­ta­re i cit­ta­di­ni e i territori.

#SaveAleppo: la campagna continua, tocca a voi segnalarci nuovi progetti

Dato che l’e­mer­gen­za non è fini­ta, con­ti­nue­re­mo a soste­ne­re cam­pa­gne di aiu­to diret­to dei civi­li. Vi invi­tia­mo a par­te­ci­pa­re diret­ta­men­te anche alla scel­ta, sug­ge­ren­do­ci pro­get­ti che abbia­no que­ste carat­te­ri­sti­che con la mag­gior quan­ti­tà di det­ta­gli pos­si­bi­li (rispet­to agli ope­ra­to­ri, ai bene­fi­cia­ri, ai con­tat­ti da tene­re e sviluppare).

Idee per il futuro della mobilità in Italia, #primadeldiluvio

Il siste­ma dei tra­spor­ti ita­lia­no è domi­na­to dal tra­spor­to su stra­da sia per i pas­seg­ge­ri che per le mer­ci. Oltre il 60% degli spo­sta­men­ti del­le mer­ci viag­gia su TIR ed oltre il 60% di per­so­ne che si muo­ve ogni gior­no lo fa con la pro­pria auto. Que­sto deter­mi­na emis­sio­ni inqui­nan­ti nell’aria, il 26% di emis­sio­ni di gas ser­ra, 3419 mor­ti sul­le stra­de e 246.000 feri­ti nel 2015, con la per­di­ta di salu­te e benes­se­re. Con 61 auto ogni 100 abi­tan­ti le nostre mera­vi­glio­se cit­tà sono un gara­ge a cie­lo aper­to e la con­ge­stio­ne ral­len­ta gli spostamenti.

Roma, Brancaleone: no alla chiusura di ogni spazio indipendente e aggregativo

Sot­to un albe­ro di Nata­le tri­ste, la cit­tà di Roma tro­va un brut­to rega­lo per la comu­ni­tà cul­tu­ra­le, che si vede pri­va­ta del Bran­ca­leo­ne: uno spa­zio indi­pen­den­te e aggre­ga­ti­vo. Dopo i casi del Rial­to, del Dal­Ver­me, del Cor­to Cir­cui­to e di altre real­tà simi­li, la len­ta ma appa­ren­te­men­te ine­so­ra­bi­le eli­mi­na­zio­ne di ogni spa­zio aggregativo — …

Roma, Bran­ca­leo­ne: no alla chiu­su­ra di ogni spa­zio indi­pen­den­te e aggre­ga­ti­vo Leg­gi altro »