Ilva, Civati-Pastorino: Scuole chiuse per inquinamento? Grave

Mentre il governo fa il gioco delle parti con il nuovo acquirente l'Am Investco, le famiglie che vivono nelle zone limitrofi allo stabilimento continuano a vivere una situazione drammatica. Basta una giornata di vento per far chiudere le scuole a causa dell'inquinamento.

[vc_row][vc_column][vc_column_text css=”.vc_custom_1508937255889{margin-top: 20px !important;}”][/vc_column_text][vc_column_text]“La situa­zio­ne del­l’Ilva di Taran­to con­ti­nua a esse­re inac­cet­ta­bi­le: un pro­ble­ma gra­vis­si­mo che le Isti­tu­zio­ni trat­ta­no con suf­fi­cien­za. Men­tre il gover­no fa il gio­co del­le par­ti con il nuo­vo acqui­ren­te l’Am Invest­co, le fami­glie che vivo­no nel­le zone limi­tro­fi allo sta­bi­li­men­to con­ti­nua­no a vive­re una situa­zio­ne dram­ma­ti­ca. Basta una gior­na­ta di ven­to per far chiu­de­re le scuo­le a cau­sa del­l’in­qui­na­men­to. Del resto in pas­sa­to gli abi­tan­ti del quar­tie­re Tam­bu­ri sono sta­ti costret­ti a rin­ser­rar­si in casa per evi­ta­re che entras­se­ro le pol­ve­ri inqui­nan­ti”. È quan­to dichia­ra­no il depu­ta­to e segre­ta­rio di Pos­si­bi­le, Pip­po Civa­ti, e il par­la­men­ta­re del­lo stes­so par­ti­to Luca Pasto­ri­no, denun­cian­do la situa­zio­ne del’Ilva.

“Vor­rem­mo sape­re — aggiun­go­no i due espo­nen­ti di Pos­si­bi­le — come sono sta­ti spe­si i fon­di per la boni­fi­ca del­la zona, stan­zia­ti nel 2015. La que­stio­ne del­l’Il­va infat­ti non dovreb­be esse­re ter­ri­to­rio di spot elet­to­ra­li, ma va mes­sa al cen­tro di un’a­zio­ne poli­ti­ca inci­si­va. Ricor­dan­do qua­li e quan­ti sono i problemi”.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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