È in atto un grande processo di partecipazione, in tutta Italia, tra tutti gli iscritti e i comitati di Possibile, che ha prodotto una grande mole di contributi tematici (in progressiva via di pubblicazione man mano che arrivano) e di osservazioni ed emendamenti ai documenti che saranno democraticamente votati sabato 21 a Napoli, nel corso degli Stati Generali.
Molti comitati hanno inviato ben oltre la scadenza i loro verbali e gli eventuali contributi allegati, ma il Comitato Organizzativo ha comunque deciso di consentire ai ritardatari di essere inclusi nel suo esame. Allo stesso modo è slittata la redazione finale del regolamento congressuale (approvato dal Comitato Organizzativo con nove voti favorevoli e due astenuti), che pubblichiamo qui di seguito per la valutazione di tutti e che sarà sottoposto anch’esso alla votazione degli Stati Generali sabato 21.

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare
Quello che l’Italia chiede, e che noi dobbiamo saper ascoltare, è un confronto serio sui contenuti, che coinvolga tutte le forze che vogliono costruire un’alternativa al governo Meloni. Un confronto che abbia al centro la Costituzione, che ancora una volta si è rivelata la bussola intorno a cui il Paese sa ritrovarsi. Perché la Costituzione non è solo il testo che abbiamo difeso al referendum, è l’orizzonte di un Paese più giusto che non abbiamo ancora costruito.









