Tampon Tax: la Proposta di legge di Possibile

Depositata dagli Onorevoli Beatrice Brignone e Giuseppe Civati la Proposta di Legge “Tampon tax” per la riduzione dell'aliquota dell'imposta relativa ai prodotti di prima necessità destinati alle donne, in particolare assorbenti igienici, tamponi, coppe e spugne mestruali.

Depo­si­ta­ta dagli Ono­re­vo­li Bea­tri­ce Bri­gno­ne, Giu­sep­pe Civa­ti, Andrea Mae­stri e Luca Pasto­ri­no la Pro­po­sta di Leg­ge “Tam­pon tax” per la ridu­zio­ne del­l’a­li­quo­ta del­l’im­po­sta rela­ti­va ai pro­dot­ti di pri­ma neces­si­tà desti­na­ti alle don­ne, in par­ti­co­la­re assor­ben­ti igie­ni­ci,  fema­le via­gra, tam­po­ni, cop­pe e spu­gne mestrua­li.

“In Ita­lia l’IVA sugli assor­ben­ti è al 22%”, dichia­ra la depu­ta­ta di Pos­si­bi­le Bea­tri­ce Bri­gno­ne, “come qual­sia­si altro pro­dot­to rien­tran­te nel­la cate­go­ria di altri beni non di pri­ma neces­si­tà come tablet, bor­se, truc­chi, pro­fu­mi”. Con la nostra pro­po­sta di leg­ge chie­dia­mo che que­sto tipo di pro­dot­ti igie­ni­co-sani­ta­ri fem­mi­ni­li sia­no con­si­de­ra­ti per ciò che sono, e cioè beni essen­zia­li e che con­se­guen­te­men­te anche la tas­sa­zio­ne sia ridot­ta al 4%”.

In Gran Bre­ta­gna il gover­no ha ridot­to l’IVA al 5%, con­si­de­ran­do­li pro­dot­ti “di pri­ma neces­si­tà”, così come il gover­no fran­ce­se, che nel dicem­bre 2015 ha det­to addio alla cosid­det­ta “taxe tam­pon”, che tas­sa­va al 20% gli assor­ben­ti igie­ni­ci fem­mi­ni­li.  D’ora in poi tam­po­ni, assor­ben­ti ester­ni e cop­pet­te mestrua­li sono tas­sa­ti al 5,5%.

“Se pen­sia­mo che ogni don­na, nell’arco del­la pro­pria vita impli­chi ave­re le mestrua­zio­ni una vol­ta al mese per cir­ca qua­ran­ta anni, è neces­sa­rio riflet­te­re anche su quan­to inci­de eco­no­mi­ca­men­te l’acquisto e l’uso di assor­ben­ti e tam­po­ni — che non sono una scel­ta ma una neces­si­tà – poi­ché per­met­to­no alle don­ne una pie­na par­te­ci­pa­zio­ne alla vita socia­le anche nei gior­ni del ciclo”, come si leg­ge nel­la Pro­po­sta di leg­ge pre­sen­ta­ta alla Came­ra dei Depu­ta­ti. “La que­stio­ne d’igiene fem­mi­ni­le è anche una que­stio­ne poli­ti­ca socia­le e sani­ta­ria di cui ogni Gover­no deve rico­no­scer­ne l’importanza. Per i moti­vi sopra elen­ca­ti è neces­sa­rio ridur­re la tas­sa­zio­ne d’imposta sul valo­re aggiun­to degli assor­ben­ti igie­ni­ci, bene di “pri­ma neces­si­tà” oggi con­si­de­ra­ti come altri pro­dot­ti ad iva ordi­na­ria.

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