stranieri

Questa settimana il Ministro Alberto Bonisoli ha eliminato il bando MigrArti e mandato a casa il suo ideatore Paolo Masini, anche se a luglio aveva confermato tutti gli incarichi. Dietro c’è la sottosegretaria alla cultura Lucia Borgonzoni che non legge un libro da tre anni.
E prima di sperticarci in ragionamenti che poi, in estrema sintesi, finiscono in un tragico “prima gli italiani”, proviamo a riflettere: una persona ha diritto ad una vita dignitosa perché ha una determinata nazionalità sui documenti oppure, più logicamente, perché - indipendentemente dai documenti - è un essere umano?
Il totale della popolazione presente in Italia subisce una flessione pari a 76mila unità. : nemmeno i nuovi arrivi sono sufficienti a compensare il calo di residenti e il parallelo invecchiamento della popolazione.
Di fronte al progressivo invecchiamento della popolazione italiana, effetto combinato di bassa natalità e di un aumento dell'età media, la popolazione straniera - che rimane stabile soprattutto per effetto delle acquisizioni di cittadinanza - contribuisce a contrastare una dinamica negativa di spopolamento e invecchiamento. Tutti elementi dei quali una politica lungimirante, non ideologica e non in preda a svarioni pre-elettorali dovrebbe tenere conto.
Michele Ainis, stimatissimo costituzionalista (lo stimo molto, davvero, anche personalmente), ci offre su Repubblica di oggi una riflessione riguardante la triangolazione tra stato di diritto, immigrazione e sicurezza. Il punto di partenza è quello che definisce “un fiume in piena”, e cioè l’arrivo di cittadini stranieri che sarebbe decuplicato negli ultimi 25 anni. Il dato ha un suo fondamento, ma apre a due enormi osservazioni.
Il provvedimento, parziale e non soddisfacente, è bloccato al Senato. Eppure #bastaunsì anche per la cittadinanza: il sì di Verdini, Alfano e compagni della destra di governo.
Fassino parla di immigrazione ingovernabile esattamente come le destre. Ovviamente i dati non sono dalla sua parte.
Ci sono milioni di immigrati che vivono regolarmente in Italia e contribuiscono alla nostra economia: lavorano, producono, pagano le tasse e versano contributi con cui paghiamole pensioni.
Il dato che fa tanto ridere Salvini e soci sarebbe quello secondo il quale gli immigrati contribuirebbero al PIL italiano in proporzione maggiore rispetto alla loro presenza in Italia. E, guardate un po', è davvero così!