“Ieri sulla banchina di Lampedusa ci sono stati momenti di grande emozione. Ero lì e ho toccato con mano la drammaticità del momento. La capitana Carola è stata costretta a compiere dei gesti che non avrebbe voluto mai fare. Ma di fronte a una gestione disumana del caso, ha avuto il coraggio di anteporre oltre quaranta vite umane alla sua libertà personale. La vicenda della Sea Watch segna il totale fallimento delle politiche di Matteo Salvini e del suo governo. L’Italia ha perso ogni credibilità. Salvini mette in pericolo tutti, migranti e italiani, donne e uomini di mare e forze dell’ordine”. Lo dichiara la segretaria di Possibile, Beatrice Brignone, che in questi giorni è stata a Lampedusa fino allo sbarco dei migranti.

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare
Quello che l’Italia chiede, e che noi dobbiamo saper ascoltare, è un confronto serio sui contenuti, che coinvolga tutte le forze che vogliono costruire un’alternativa al governo Meloni. Un confronto che abbia al centro la Costituzione, che ancora una volta si è rivelata la bussola intorno a cui il Paese sa ritrovarsi. Perché la Costituzione non è solo il testo che abbiamo difeso al referendum, è l’orizzonte di un Paese più giusto che non abbiamo ancora costruito.









