Queste le parole di Francesca Druetti, segretaria nazionale di Possibile, in occasione dello sciopero di studenti e studentesse per il clima di venerdì 16 ottobre.
«Mentre in Sicilia e Calabria si contano i danni, attiviste e attivisti per il clima tornano in piazza. A otto anni dai primi scioperi di Greta Thunberg tutto è peggiorato: Green New Deal affossato, corsa al riarmo, nuovi conflitti, eventi estremi in accelerazione.
Saremo in piazza e in sciopero per il clima, l’emergenza abitativa, il diritto allo studio e alla salute, e per difendere il diritto a manifestare, minacciato dalle leggi liberticide di un governo che liquida chi si mobilita per il proprio futuro come “gretino” o “terrorista climatico”.
Una politica energetica e climatica seria e urgente, che unisca giustizia sociale e ambientale, deve essere priorità di ogni partito o coalizione che si dica progressista e alternativa al modello fossile, predatorio e distruttivo di questo governo».










