Scuole occupate a Torino: solidarietà con studenti e studentesse mobilitate

Negli ultimi giorni un’ondata di proteste sta attraversando diverse scuole di Torino e dell’area metropolitana. Come Possibile Torino garantiamo la nostra totale solidarietà agli studenti e alle studentesse che hanno scelto di mobilitarsi e occupare gli istituti. La comunità scolastica chiede a gran voce risposte su priorità fondamentali: maggiori investimenti nell'istruzione anziché nel riarmo, il potenziamento del diritto allo studio, risposte concrete alle diseguaglianze sociali e tutele di fronte alla crisi climatica ed economica.

Negli ulti­mi gior­ni un’ondata di pro­te­ste sta attra­ver­san­do diver­se scuo­le di Tori­no e dell’area metro­po­li­ta­na. Come Pos­si­bi­le Tori­no garan­tia­mo la nostra tota­le soli­da­rie­tà agli stu­den­ti e alle stu­den­tes­se che han­no scel­to di mobi­li­tar­si e occu­pa­re gli isti­tu­ti. La comu­ni­tà sco­la­sti­ca chie­de a gran voce rispo­ste su prio­ri­tà fon­da­men­ta­li: mag­gio­ri inve­sti­men­ti nel­l’i­stru­zio­ne anzi­ché nel riar­mo, il poten­zia­men­to del dirit­to allo stu­dio, rispo­ste con­cre­te alle dise­gua­glian­ze socia­li e tute­le di fron­te alla cri­si cli­ma­ti­ca ed eco­no­mi­ca.

Con­dan­nia­mo fer­ma­men­te la dura repres­sio­ne e gestio­ne del­l’or­di­ne pub­bli­co regi­stra­ta all’I­sti­tu­to Bosel­li. Rispon­de­re a una for­ma di dis­sen­so stu­den­te­sco attra­ver­so l’in­ter­ven­to pesan­te del­le for­ze del­l’or­di­ne e i fer­mi di gio­va­ni equi­va­le a scam­bia­re il dis­sen­so di chi stu­dia e chie­de tute­la con la delin­quen­za. Inti­mi­di­re chi si mobi­li­ta nei luo­ghi del­l’ap­pren­di­men­to non farà altro che aggra­va­re la frat­tu­ra socia­le.

Rite­nia­mo che riven­di­ca­re una scuo­la pub­bli­ca inclu­si­va, sicu­ra, aper­ta e orien­ta­ta all’e­co­lo­gia rap­pre­sen­ti un segna­le di gran­de respon­sa­bi­li­tà civi­le. Que­ste richie­ste devo­no esse­re ascol­ta­te, non mes­se a tace­re!

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Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare

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Congresso 2024: regolamento congressuale

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500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di ita­lia­ni.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

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Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto pro­var­ci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

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