Negli ultimi giorni un’ondata di proteste sta attraversando diverse scuole di Torino e dell’area metropolitana. Come Possibile Torino garantiamo la nostra totale solidarietà agli studenti e alle studentesse che hanno scelto di mobilitarsi e occupare gli istituti. La comunità scolastica chiede a gran voce risposte su priorità fondamentali: maggiori investimenti nell’istruzione anziché nel riarmo, il potenziamento del diritto allo studio, risposte concrete alle diseguaglianze sociali e tutele di fronte alla crisi climatica ed economica.
Condanniamo fermamente la dura repressione e gestione dell’ordine pubblico registrata all’Istituto Boselli. Rispondere a una forma di dissenso studentesco attraverso l’intervento pesante delle forze dell’ordine e i fermi di giovani equivale a scambiare il dissenso di chi studia e chiede tutela con la delinquenza. Intimidire chi si mobilita nei luoghi dell’apprendimento non farà altro che aggravare la frattura sociale.
Riteniamo che rivendicare una scuola pubblica inclusiva, sicura, aperta e orientata all’ecologia rappresenti un segnale di grande responsabilità civile. Queste richieste devono essere ascoltate, non messe a tacere!










