QUADERNI

Que­sta mat­ti­na abbia­mo pre­sen­ta­to al Garan­te del­la Pri­va­cy un recla­mo e una segna­la­zio­ne riguar­dan­ti la sicu­rez­za dell’uso dei dati degli uten­ti da par­te di X, il social net­work pos­se­du­to da Elon Musk. 
Ieri sono arri­va­te due bel­le noti­zie dal­le ele­zio­ni comu­na­li: Pie­ro Bitet­ti e Pao­la Colom­bo, can­di­da­ti soste­nu­ti da Pos­si­bi­le, han­no vin­to i bal­lot­tag­gi a Taran­to e Cer­nu­sco sul Navi­glio!
Sia­mo da sem­pre nel­le piaz­ze che espri­mo­no vici­nan­za e chie­do­no giu­sti­zia per il popo­lo pale­sti­ne­se, e ci ritro­ve­re­mo anche il 7 giu­gno a Roma, in piaz­za per Gaza e la Pale­sti­na. Abbia­mo biso­gno di tut­te e tut­ti per fer­ma­re il mas­sa­cro.
Ulti­mi gior­ni di cam­pa­gna elet­to­ra­le refe­ren­da­ria anche in Sar­de­gna: gio­ve­dì 5 giu­gno alle 18.30 a Caglia­ri alla Sel­la del Dia­vo­lo in via­le Poet­to, la Segre­ta­ria di Pos­si­bi­le e pro­mo­tri­ce del Refe­ren­dum Cit­ta­di­nan­za Fran­ce­sca Druet­ti dia­lo­ghe­rà con Fau­sto Duran­te, Segre­ta­rio Gene­ra­le del­la CGIL Sar­de­gna sul tema “Lavo­ro e Cit­ta­di­nan­za: noi votia­mo sì”. 
Il Comi­ta­to Pos­si­bi­le di Seni­gal­lia ha pen­sa­to ren­de­re diver­ten­te e sti­mo­lan­te que­sto rush fina­le. Da oggi e fino all’8 giu­gno una mati­ta gigan­te gire­rà per l’Italia, sul cor­po del­la mati­ta la scrit­ta “io la uso e voto SÌ”!
Lavo­ro, par­te­ci­pa­zio­ne, dirit­ti, futu­ro: un’i­dea di cit­tà per le per­so­ne che la vivo­no e non per gli inte­res­si di chi la gover­na, che non potreb­be esse­re più distan­te da quel­la del­la destra uscen­te.
La cop­pia Meloni/Lollobrigida (con la com­pli­ci­tà del son­nec­chian­te Pichet­to Fra­tin) sta pre­di­spo­nen­do un attac­co di deva­stan­ti pro­por­zio­ni al siste­ma di pro­te­zio­ne del­la fau­na sel­va­ti­ca. Che ci sarà di dilet­te­vo­le, nel­lo spa­ra­re ad un ani­ma­le indi­fe­so, noi non lo capi­re­mo mai.
L’ordine del gior­no pre­sen­ta­to da Fra­tel­li d’Italia a Reg­gio Emi­lia è un attac­co cini­co e pro­pa­gan­di­sti­co, che ten­ta di tra­sfor­ma­re un gesto di sen­si­bi­liz­za­zio­ne e cul­tu­ra in un caso poli­ti­co. Ma il vero scan­da­lo non è un even­to che par­la di come soste­ne­re bam­bi­ni e bam­bi­ne trans – il vero scan­da­lo è chi vor­reb­be met­te­re a tace­re que­ste voci.
“Il nuo­vo crol­lo dell’Italia nel­la Rain­bow Map ci rac­con­ta una veri­tà che la poli­ti­ca al gover­no si osti­na a nega­re: que­sto Pae­se con­ti­nua a esse­re osti­le ver­so le per­so­ne LGBTQIA+. È il risul­ta­to di pre­ci­se scel­te poli­ti­che, che ali­men­ta­no discri­mi­na­zio­ni anzi­ché com­bat­ter­le. Il 17 mag­gio sare­mo in piaz­za per dare voce a chi ogni gior­no subi­sce vio­len­ze, esclu­sio­ne, cen­su­ra. Per­ché la nostra lot­ta non è solo per i dirit­ti LGBTQIA+, è per la demo­cra­zia e la liber­tà di tut­tə.”
La Con­si­glie­ra comu­na­le Ales­sia Fac­chin, insie­me a tut­ti i mem­bri del­la lista Bor­ghi per la For­tez­za ha pre­sen­ta­to una mozio­ne in Con­si­glio Comu­na­le che chie­de la chiu­su­ra imme­dia­ta del Cen­tro di Per­ma­nen­za per il Rim­pa­trio (CPR) di Gra­di­sca d’Isonzo e l’abolizione di tut­ti i CPR pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio nazio­na­le.
La deten­zio­ne ammi­ni­stra­ti­va non è una solu­zio­ne – dichia­ra Ales­sia Fac­chin, che ha pre­sen­ta­to la mozio­ne – è un siste­ma fal­li­men­ta­re che pro­du­ce esclu­sio­ne, vio­len­za e degra­do.