17–18 giugno 2023, Politicamp di Possibile, Reggio Emilia: Politica è clima. Clima è politica.

17–18 giu­gno 2023, Poli­ti­camp di Pos­si­bi­le, Reg­gio Emilia

Poli­ti­ca è cli­ma. Cli­ma è politica.

Il cli­ma sia­mo noi, le nostre rela­zio­ni. Pas­sa­te, pre­sen­ti e futu­re. Soprat­tut­to quel­le futu­re. Pos­sia­mo anco­ra far­ce­la, ma ser­ve spie­ga­re e capi­re. Ser­ve uno sfor­zo straor­di­na­rio per rimet­te­re in sesto il mon­do inte­ro, e non pos­sia­mo far­lo da soli. Non può far­lo una per­so­na per se stes­sa, né un pae­se solo per se stes­so. Né una nazio­ne, o un’or­ga­niz­za­zio­ne sovranazionale.

Ser­vo­no paro­le chia­re e azio­ni altret­tan­to chiare.

La Poli­ti­ca rispet­to al Cli­ma non può esse­re con­ser­va­ti­va, non ora. La Poli­ti­ca è Cli­ma, oppu­re non è.

La Poli­ti­ca è Euro­pa, per­ché come det­to, nes­su­no si può sal­va­re da solo. E insie­me all’Europa ser­ve ripren­de­re un model­lo di rela­zio­ni inter­na­zio­na­li mul­ti­la­te­ra­le, ove le poten­ze mon­dia­li smet­ta­no di far­si la guer­ra per le fon­ti fos­si­li e con­di­vi­da­no insie­me l’obiettivo del­la sal­vez­za del pia­ne­ta così come lo conosciamo.

Non è una que­stio­ne eli­ta­ria, è popo­la­re. È una que­stio­ne di liber­tà di tut­te e tut­ti noi. Liber­tà che vie­ne meno con l’avanzare del col­las­so climatico. 

Il cli­ma è lavo­ro, è sol­di. Dena­ro inve­sti­to nel­la nostra distru­zio­ne attra­ver­so il fos­si­le, sot­trat­to alle comu­ni­tà, ai lavo­ra­to­ri, alle impre­se. Sono i sol­di del­la bol­let­ta che a sten­to paghia­mo a fine mese. Non pos­so­no esse­re i ceti meno abbien­ti, ma anche quel­li medi, a paga­re tut­te le conseguenze.

Non solo il cli­ma, ma l’immobilità e l’irresponsabilità sono una minac­cia per la nostra sicu­rez­za, le nostre case, i nostri quar­tie­ri e la nostra eco­no­mia. È tut­to par­te del­lo stes­so pro­ble­ma. La solu­zio­ne è il rilan­cio per il futuro. 

Fac­cia­mo­lo, insie­me: mobi­li­tia­mo­ci, incon­tria­mo­ci a Reg­gio Emi­lia, al Poli­ti­camp di Pos­si­bi­le il 17 e 18 giu­gno 2023, al Chio­stro del­la Ghia­ra (via Gua­sco 6, Reg­gio Emi­lia). Due gior­na­te per discu­te­re, con­di­vi­de­re idee, spa­zi, pro­po­ste, per ascol­ta­re e par­te­ci­pa­re, per sta­re insie­me e man­gia­re insie­me, per rilan­cia­re il futuro.

Ecco il pro­gram­ma completo:

Saba­to 17 giugno

ore 10.00 — Accoglienza

ore 11.00 — “EMERGENZE” 

CLIMA, con le atti­vi­stə per il cli­ma e Jes­si Kume (Comi­ta­to Scien­ti­fi­co di Possibile)

ABITARE, con Fran­ce­sco Flo­ris (gior­na­li­sta), 

Mat­tia San­ta­rel­li (Sini­stra Uni­ver­si­ta­ria Sapien­za), Cele­ste Paler­mo (Bolo­gna Possibile)

LAVORO, con Gior­gio Maran, auto­re di “Quat­tro gior­ni. Mani­fe­sto per la ridu­zio­ne del­la set­ti­ma­na lavo­ra­ti­va” e Davi­de Sera­fin (coor­di­na­to­re Comi­ta­to Scien­ti­fi­co di Possibile) 

LIBERTÀ DI SCELTA, con Fede­ri­ca di Mar­ti­no (IVG ho abor­ti­to e sto benis­si­mo) e Fran­ce­sca Druet­ti (coor­di­na­tri­ce Comi­ta­to Orga­niz­za­ti­vo di Possibile)

Pran­zo

Ore 14.30 — Tavo­li di lavo­ro di Possibile:

Cli­ma, coor­di­na­no Chia­ra Ber­to­gal­li e Wal­ter Girardi 

Lavo­ro, coor­di­na Davi­de Serafin 

Scuo­la, coor­di­na Eula­lia Grillo

Lgb­ti+ e Tran­sfem­mi­ni­smo, coor­di­na­no Gian­mar­co Capo­gna e Filo­me­na Fittipaldi

Abi­ta­re, coor­di­na Car­lo Alber­to Lentola

Euro­pa, pace e dirit­ti uma­ni, coor­di­na Ales­san­dro Miglioli 

Migra­zio­ni, coor­di­na Jes­si Kume 

Ore 19.00 — “Nel nome di Alex”

Rea­ding di Giu­sep­pe Civa­ti dedi­ca­to ad Alex Langer

Cena

Ore 21.00 — “Fal­co­ne, Bor­sel­li­no e le teste di minchia”

Spet­ta­co­lo di e con Giu­lio Cavalli

Dome­ni­ca 18 maggio

Ore 10.00 — “No futu­re?” con Pao­lo Cosseddu

Ore 11.00 — “Mobi­li­tar­si” con Fran­ce­sca Druet­ti, Jes­si Kume e Mar­co Vassalotti

Ore 11.30 — “(Anco­ra) Le mani sul suo­lo”, lezio­ne di Pao­lo Pile­ri, Pro­fes­so­re di Pia­ni­fi­ca­zio­ne Ter­ri­to­ria­le Ambien­ta­le, Poli­tec­ni­co di Milano 

Ore 12.30 — “Con i Ver­di euro­pei”, con Ange­lo Bonel­li, Copor­ta­vo­ce Nazio­na­le di Euro­pa Verde-Verdi

Ore 13.00 — Inter­ven­to con­clu­si­vo del­la Segre­ta­ria di Pos­si­bi­le Bea­tri­ce Brignone 

Pran­zo

 

 

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Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto provarci.

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La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne possibili. 

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È un momen­to sto­ri­co: oggi l’Europa ren­de leg­ge il ripri­sti­no del­la natu­ra, e defi­ni­sce la dire­zio­ne che il nostro con­ti­nen­te segui­rà per ridar­le spa­zio. La que­stio­ne non è edo­ni­sti­ca, e nem­me­no intel­let­tua­le: si trat­ta di per­met­te­re che gli eco­si­ste­mi, come i fiu­mi o le zone umi­de, ter­re col­ti­va­te e fore­ste, tor­ni­no gra­dual­men­te in una con­di­zio­ne di equi­li­brio per con­ti­nua­re a tra­sfor­ma­re la mate­ria, per ren­de­re, cioè, la bio­sfe­ra vivi­bi­le anche per noi.

Firenze, una cosa è certa: non si è trattato di un errore umano

Nel­l’at­te­sa di rice­ve­re noti­zie chia­re e cir­co­stan­zia­te sul­la dina­mi­ca di quan­to avve­nu­to in via Mari­ti a Firen­ze, una cosa si deve dire: non si è trat­ta­to di un erro­re umano.

E que­sto, nono­stan­te le insi­nua­zio­ni dei tito­li dei gior­na­li, arri­va­te appe­na pas­sa­to lo shock ini­zia­le, è neces­sa­rio dir­lo con chiarezza.