Omobitransfobia, Brignone-Capogna (Possibile): “Bene il testo Zan, da noi sostegno per un’approvazione rapida e senza sconti”

La maggioranza e il Parlamento non perdano questa occasione storica di approvare una buona legge contro l’omobitransfobia, una legge che dobbiamo dedicare a tutte le persone che in questi anni sono stati vittime di odio e violenze e che hanno continuato una resistenza quotidiana. Dedichiamo questa legge a loro e, proprio per questo, chiediamo che sia evitata ogni forma di compromesso al ribasso

“Sia­mo feli­ci che oggi sia sta­to depo­si­ta­to il testo uni­fi­ca­to in meri­to alle discri­mi­na­zio­ni e all’odio per gene­re, orien­ta­men­to ses­sua­le ed iden­ti­tà di gene­re e auspi­chia­mo che si costrui­sca un fron­te com­pat­to di mag­gio­ran­za capa­ce di blin­da­re la discus­sio­ne e arri­va­re all’approvazione nel minor tem­po pos­si­bi­le sen­za alcun com­pro­mes­so. La comu­ni­tà LGBTI+ aspet­ta da oltre 25 anni que­sto tra­guar­do e la poli­ti­ca ha la respon­sa­bi­li­tà di dare una rispo­sta chia­ra e net­ta. Come Pos­si­bi­le soster­re­mo la bat­ta­glia per una leg­ge di cui il nostro Pae­se ha estre­ma neces­si­tà, come dimo­stra­to dal­le cro­na­che quo­ti­dia­ne che, anche in que­sto mese del Pri­de, sono sta­te mac­chia­te da vio­len­ze di stam­po omo­tran­sfo­bi­co” com­men­ta­no Bea­tri­ce Bri­gno­ne, segre­ta­ria nazio­na­le di Pos­si­bi­le, e Gian­mar­co Capo­gna, por­ta­vo­ce di Pos­si­bi­le LGBTI+. “La mag­gio­ran­za e il Par­la­men­to non per­da­no que­sta occa­sio­ne sto­ri­ca di appro­va­re una buo­na leg­ge con­tro l’omobitransfobia, una leg­ge che dob­bia­mo dedi­ca­re a tut­te le per­so­ne che in que­sti anni sono sta­ti vit­ti­me di odio e vio­len­ze e che han­no con­ti­nua­to una resi­sten­za quo­ti­dia­na. Dedi­chia­mo que­sta leg­ge a loro e, pro­prio per que­sto, chie­dia­mo che sia evi­ta­ta ogni for­ma di com­pro­mes­so al ribas­so” con­clu­do­no i due espo­nen­ti di Possibile.

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Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

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500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di italiani.

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