Il No a “Accogliamoci” è un passo indietro sull’accoglienza

La chiu­su­ra del Movi­men­to 5 Stel­le rispet­to alla deli­be­ra di ini­zia­ti­va popo­la­re “Acco­glia­mo­ci” per la rifor­ma del moni­to­rag­gio dei cen­tri di acco­glien­za a Roma, sia pure espres­sa nel­la for­ma del­l’asten­sio­ne, spia­ce ma non stu­pi­sce, alla luce del­le affer­ma­zio­ni in aula del­l’As­ses­so­ra Bal­das­sar­re, secon­do cui nel­la Capi­ta­le non ci sareb­be pos­si­bi­li­tà di acco­glie­re altri migran­ti.

Col­pi­sce, piut­to­sto, l’atteg­gia­men­to del Pd, che aste­nen­do­si a sua vol­ta ha per­so l’oc­ca­sio­ne di incal­za­re la Giun­ta sul fron­te di un con­trol­lo più strin­gen­te dei cen­tri d’ac­co­glien­za, gra­zie al qua­le sareb­be pos­si­bi­le un sal­to di qua­li­tà dei ser­vi­zi offer­ti dal comu­ne a chi chie­de asi­lo nel­la nostra città.

Il qua­dro com­ples­si­vo, con­si­de­ra­to il voto con­tra­rio del grup­po di Fra­tel­li d’I­ta­lia e con le sole ecce­zio­ni dei voti favo­re­vo­li di Ste­fa­no Fas­si­na e Igna­zio Coz­zo­li Poli, dipin­ge un’As­sem­blea Capi­to­li­na che si rifiu­ta di assu­mer­si la respon­sa­bi­li­tà di un gover­no più con­sa­pe­vo­le del feno­me­no migra­to­rio, pre­fe­ren­do affi­dar­si — bene che vada — alle ras­si­cu­ra­zio­ni del­l’As­ses­so­ra Bal­das­sar­re su non pre­ci­sa­te azio­ni in cor­so di elaborazione.

Per la Capi­ta­le, insom­ma, si trat­ta del­l’enne­si­ma occa­sio­ne man­ca­ta: che ci indu­ce a rite­ne­re la stra­da ver­so un’ac­co­glien­za e un’in­te­gra­zio­ne effi­ca­ci anco­ra mol­to lunga.

Giu­sep­pe Civati 
Ric­car­do Magi
Ales­san­dro Capriccioli
Lui­gi Manconi
Car­lo Stasolla
Clau­dio Graziano

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

Ultimi articoli

Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: "La vaccinazione è un dovere morale e civico. La libertà è condizione irrinunciabile ma chi limita oggi la nostra libertà è il virus, non gli strumenti e le regole per sconfiggerlo".
Per il oltre il 5% della popolazione italiana l’accesso a scuola, lavoro, vita sociale, affettività, sessualità può essere precluso da ostacoli più o meno concreti che vanno dalle barriere architettoniche all’inadeguatezza delle norme che, anche quando presenti spesso non vengono rispettate e a quello più insidioso: la discriminazione.
Vede, caro ministro, per noi il punto fondamentale è proprio questo: la qualità delle intese sul clima, ormai, non la fanno tanto i contenuti quanto le tempistiche per raggiungere gli obiettivi.