Il No a “Accogliamoci” è un passo indietro sull’accoglienza

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La chiusura del Movimento 5 Stelle rispetto alla delibera di iniziativa popolare “Accogliamoci” per la riforma del monitoraggio dei centri di accoglienza a Roma, sia pure espressa nella forma dell’astensione, spiace ma non stupisce, alla luce delle affermazioni in aula dell’Assessora Baldassarre, secondo cui nella Capitale non ci sarebbe possibilità di accogliere altri migranti.

Colpisce, piuttosto, l’atteggiamento del Pd, che astenendosi a sua volta ha perso l’occasione di incalzare la Giunta sul fronte di un controllo più stringente dei centri d’accoglienza, grazie al quale sarebbe possibile un salto di qualità dei servizi offerti dal comune a chi chiede asilo nella nostra città.

Il quadro complessivo, considerato il voto contrario del gruppo di Fratelli d’Italia e con le sole eccezioni dei voti favorevoli di Stefano Fassina e Ignazio Cozzoli Poli, dipinge un’Assemblea Capitolina che si rifiuta di assumersi la responsabilità di un governo più consapevole del fenomeno migratorio, preferendo affidarsi – bene che vada – alle rassicurazioni dell’Assessora Baldassarre su non precisate azioni in corso di elaborazione.

Per la Capitale, insomma, si tratta dell’ennesima occasione mancata: che ci induce a ritenere la strada verso un’accoglienza e un’integrazione efficaci ancora molto lunga.

Giuseppe Civati 
Riccardo Magi
Alessandro Capriccioli
Luigi Manconi
Carlo Stasolla
Claudio Graziano

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