Migranti, Civati: “Caos indegno a Roma, governo avvelena clima”

“A Roma con­ti­nua la pes­si­ma gestio­ne dell’accoglienza dei migran­ti. Men­tre la sin­da­ca Rag­gi è impe­gna­ta a cam­bia­re asses­so­ri come figu­ri­ne e il gover­no fa mira­bo­lan­ti pro­mes­se sull’occupazione, in Piaz­za Indi­pen­den­za si assi­ste a un fat­to inde­gno. Una vio­len­za e una durez­za che sono indi­ca­to­ri del cli­ma avve­le­na­to che c’è nel Pae­se, a cau­sa del­la cam­pa­gna avvia­ta da gover­no e mag­gio­ran­za. Per que­sto il mini­stro dell’Interno Min­ni­ti deve rife­ri­re in Par­la­men­to”. È quan­to dichia­ra il depu­ta­to e segre­ta­rio di Pos­si­bi­le, Pip­po Civa­ti, com­men­tan­do lo sgom­be­ro attua­to ver­so un grup­po di migran­ti con momen­ti di gran­de tensione.

“La man­can­za di una poli­ti­ca seria e lun­gi­mi­ran­te — aggiun­ge il lea­der di Pos­si­bi­le — lace­ra il tes­su­to socia­le e com­pli­ca il lavo­ro di inte­gra­zio­ne por­ta­to avan­ti dai volon­ta­ri. Eppu­re il com­pi­to del gover­no sareb­be quel­lo di evi­ta­re situa­zio­ni del gene­re con imma­gi­ni poco edi­fi­can­ti per una Capi­ta­le europea”.

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E così il Governo ha deciso di abbassare l’Iva sugli assorbenti femminili al 10%, bene ma non benissimo visto che la misura corretta sarebbe quella del 4%, ma in più viene da chiedersi cosa stiano facendo esattamente i partiti in Parlamento se su una misura di questo tipo arrivano a farsi bagnare il naso da Draghi. Osservazioni simili si potrebbero fare a proposito di eutanasia e cannabis legale, e lo stesso ci si augura accada per la proposta di legge d'iniziativa popolare sul salario minimo su cui Possibile si impegna a raccogliere adesioni.
Dopo molti anni, ben 6 dalla proposta che facemmo con Giuseppe Civati e Possibile, se ne è colto il significato simbolico e però concretissimo. Un passo avanti, sicuramente. Anche se spiace per il tempo perso. E spiace perché l'IVA sugli assorbenti non è ancora al 4%, come quella per i prodotti di prima necessità, com'è giusto che sia. Perché le mestruazioni non sono un lusso. Continueremo a insistere.
Il tempo del bla bla bla è finito e bisogna agire: non c'è più tempo. Infine c’è da cambiare un paradigma e da riscrivere una storia: sembra che le decisioni sul clima le prendano in pochi e in tavoli decisamente ristretti con la presenza delle lobby del carbone. Va completamente ribaltato il tavolo, dando voce e ruolo a chi oggi subisce le conseguenze maggiori di questa crisi socio climatica e ambientale.