Gli estimatori della canapa si organizzano: nasce l’Associazione di promozione sociale e culturale Canapa Info Point

volantino-inaugurazioneRice­via­mo e mol­to volen­tie­ri pubblichiamo:

Dopo decen­ni di disin­for­ma­zio­ne sul­la cana­pa e con­se­guen­te demo­niz­za­zio­ne dei suoi con­su­ma­to­ri, oggi assi­stia­mo al ria­prir­si di un dibat­ti­to poli­ti­co e socia­le che vede 220 par­la­men­ta­ri sot­to­scri­ve­re una pro­po­sta di leg­ge per la rego­la­men­ta­zio­ne del­l’u­so ed il con­su­mo e la Cor­te Costi­tu­zio­na­le chia­ma­ta a pro­nun­ciar­si sul­la legit­ti­mi­tà del­la leg­ge in vigo­re.

In vir­tù di que­sto fer­men­to i con­su­ma­to­ri di cana­pa han­no deci­so di usci­re allo sco­per­to costi­tuen­do l’Asso­cia­zio­ne Cana­pa Info Point, con l’o­biet­ti­vo di for­ni­re sul ter­ri­to­rio infor­ma­zio­ni cor­ret­te sul­le qua­li­tà e bene­fi­ci di que­sta pian­ta e per­met­te­re ai con­su­ma­to­ri di orga­niz­zar­si, per meglio affron­ta­re il proi­bi­zio­ni­smo laten­te anco­ra in voga e pre­pa­rar­si in vista di una pos­si­bi­le lega­liz­za­zio­ne del­l’u­so domestico.

Inau­gu­re­re­mo la sede lega­le ed ope­ra­ti­va del­l’As­so­cia­zio­ne saba­to 31 otto­bre alle ore 17 in Via Pisi­no 115 — Roma, dove ver­rà pre­sen­ta­ta la piat­ta­for­ma pro­gram­ma­ti­ca rela­ti­va agli obiet­ti­vi che il CIP si prefissa.

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Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popolare.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di italiani.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

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Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto provarci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

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Firenze, una cosa è certa: non si è trattato di un errore umano

Nel­l’at­te­sa di rice­ve­re noti­zie chia­re e cir­co­stan­zia­te sul­la dina­mi­ca di quan­to avve­nu­to in via Mari­ti a Firen­ze, una cosa si deve dire: non si è trat­ta­to di un erro­re umano.

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Lune­dì 29 gen­na­io si è tenu­to a Roma, nell’aula del Sena­to, il ver­ti­ce “Ita­lia-Afri­ca. Un pon­te per una cre­sci­ta comu­ne”, per la pri­ma vol­ta “ele­va­to a ran­go di Ver­ti­ce di Capi di Sta­to e di Gover­no” come ha sot­to­li­nea­to Melo­ni. A chi e a cosa è servito?