Genova 2001 – Genova 2021

Possibile, attraverso i comitati liguri, organizza e partecipa a questa serie di iniziative denominate “Genova 2001, venti anni dopo un altro mondo è necessario”. Saranno 4 giorni, dal 18 luglio al 21 luglio, attraverso i luoghi simbolo del G8 del 2001.

Dia­mo­ci appun­ta­men­to a Geno­va ➡️ mer­co­le­dì 21 luglio alle 14.30 in via Bal­ley­dier 60 (Music for Pea­ce) con Gabrie­la Coro­nel, Lucio Cavaz­zo­ni e Ste­fa­no Cato­ne per “Geno­va voci di ieri oggi e doma­ni. Video e pod­ca­st dedi­ca­ti su ven­t’an­ni di lot­te per cam­bia­re il mon­do”, orga­niz­za­to con Drea­mers — voci e pro­get­ti a 20 anni dal G8 di Genova

Ven­ti anni fa le imma­gi­ni del­le vio­len­ze duran­te il G8 di Geno­va fece­ro il giro del mon­do. I social non ave­va­no la dif­fu­sio­ne attua­le ma tut­ti i media ten­ne­ro le noti­zie in evi­den­za e il gior­na­li­smo por­tò in luce i fat­ti del­la Diaz e del­la caser­ma di Bol­za­ne­to, inde­gni di uno sta­to di diritto.

È sta­to scrit­to mol­to su quel­lo che accad­de allo­ra: una cit­tà detur­pa­ta dal­le misu­re di sicu­rez­za, le ten­sio­ni ali­men­ta­te pri­ma del G8 e duran­te il suo svol­gi­men­to, la fol­lia del­le for­ze dell’ordine, l’informazione e la disin­for­ma­zio­ne con­se­guen­ti. Que­sto è impor­tan­te per­ché ali­men­ta la memo­ria in chi allo­ra par­te­ci­pò alle mani­fe­sta­zio­ni. In chi inve­ce non par­te­ci­pò, sem­pli­ce­men­te per moti­vi ana­gra­fi­ci, deve esse­re ali­men­ta­ta una cono­scen­za sui fat­ti e sui temi sol­le­va­ti dal movi­men­to alter­mon­di­sta, tut­ti anco­ra oggi attua­li. Le ini­zia­ti­ve che una rete di asso­cia­zio­ni nazio­na­li ha orga­niz­za­to in occa­sio­ne del ven­ten­na­le di quei gior­ni han­no lo sco­po di ripor­ta­re l’attenzione sul­le que­stio­ni ine­va­se di allo­ra, le que­stio­ni e le cri­ti­ci­tà sol­le­va­te dal­la glo­ba­liz­za­zio­ne che oggi mostra­no tut­ta la gra­vi­tà del­le loro con­se­guen­ze. Quel movi­men­to denun­cia­va infat­ti l’insostenibilità del­la glo­ba­liz­za­zio­ne neo­li­be­ri­sta e i suoi pesan­tis­si­mi impat­ti socia­li, eco­no­mi­ci e ambien­ta­li. Anno dopo anno, cri­si sem­pre più gra­vi han­no mes­so a nudo la pro­fon­di­tà del disa­stro cli­ma­ti­co, socia­le, uma­no, di gene­re, ambien­ta­le, pan­de­mi­co, sani­ta­rio. Pos­si­bi­le, attra­ver­so i comi­ta­ti ligu­ri, orga­niz­za e par­te­ci­pa a que­sta serie di ini­zia­ti­ve deno­mi­na­te “Geno­va 2001, ven­ti anni dopo un altro mon­do è neces­sa­rio”. Saran­no 4 gior­ni, dal 18 luglio al 21 luglio, di con­fe­ren­ze, tavo­le roton­de, libri, mostre, spet­ta­co­li tea­tra­li, pro­ie­zio­ni cine­ma­to­gra­fi­che e un cam­mi­no urba­no da Bol­za­ne­to al cen­tro cit­ta­di­no, attra­ver­so i luo­ghi sim­bo­lo del G8 del 2001. Il 22 luglio si svol­ge­rà un’assemblea con­clu­si­va tra tut­ti i pro­mo­to­ri e partecipanti.

Qui il pro­gram­ma com­ple­to del­le manifestazioni.

Tut­ti i det­ta­gli e le infor­ma­zio­ni sul­l’e­ven­to facebook.

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Congresso 2024: regolamento congressuale

Il con­gres­so 2024 di Pos­si­bi­le si apre oggi 5 apri­le: dif­fon­dia­mo in alle­ga­to il rego­la­men­to con­gres­sua­le ela­bo­ra­to dal Comi­ta­to Organizzativo.

Il salario. Minimo, indispensabile. Una proposta di legge possibile.

Già nel 2018 Pos­si­bi­le ha pre­sen­ta­to una pro­po­sta di leg­ge sul sala­rio mini­mo. In quel­la pro­po­sta, l’introduzione di un sala­rio mini­mo lega­le, che rico­no­sces­se ai mini­mi tabel­la­ri un valo­re lega­le erga omnes quan­do que­sti fos­se­ro al di sopra del­la soglia sta­bi­li­ta, for­ni­va una inno­va­ti­va inter­pre­ta­zio­ne del­lo stru­men­to, sino a quel tem­po bloc­ca­to dal timo­re di ero­de­re pote­re con­trat­tua­le ai sin­da­ca­ti. Il testo del 2018 è sta­to riscrit­to e miglio­ra­to in alcu­ni dispo­si­ti­vi ed è pron­to per diven­ta­re una pro­po­sta di leg­ge di ini­zia­ti­va popolare.

500.000 firme per la cannabis: la politica si è piantata? Noi siamo per piantarla e mobilitarci.

500.000 fir­me per toglie­re risor­se e giro d’affari alle mafie, per garan­ti­re la qua­li­tà e la sicu­rez­za di cosa vie­ne ven­du­to e con­su­ma­to, per met­te­re la paro­la fine a una cri­mi­na­liz­za­zio­ne e a un proi­bi­zio­ni­smo che non han­no por­ta­to a nes­sun risul­ta­to. La can­na­bis non è una que­stio­ne secon­da­ria o risi­bi­le, ma un tema serio che riguar­da milio­ni di italiani.

Possibile per il Referendum sulla Cannabis

La can­na­bis riguar­da 5 milio­ni di con­su­ma­to­ri, secon­do alcu­ni addi­rit­tu­ra 6, mol­ti dei qua­li sono con­su­ma­to­ri di lun­go cor­so che ne fan­no un uso mol­to con­sa­pe­vo­le, non peri­co­lo­so per la società.
Pre­pa­ra­te lo SPID! Sarà una cam­pa­gna bre­vis­si­ma, dif­fi­ci­le, per cui ser­vi­rà tut­to il vostro aiu­to. Ma si può fare. Ed è giu­sto provarci.

Corridoi umanitari per chi fugge dall’Afghanistan, senza perdere tempo o fare propaganda

La prio­ri­tà deve esse­re met­te­re al sicu­ro le per­so­ne e non può esse­re mes­sa in discus­sio­ne da rim­pal­li tra pae­si euro­pei. Il dirit­to d’asilo è un dirit­to che in nes­sun caso può esse­re sot­to­po­sto a “vin­co­li quan­ti­ta­ti­vi”. Ser­vo­no cor­ri­doi uma­ni­ta­ri, e cioè vie d’accesso sicu­re, lega­li, tra­spa­ren­ti attra­ver­so cui eva­cua­re più per­so­ne possibili. 

17 maggio, non c’è nulla da festeggiare

Crea­re un cli­ma di sospet­to, dif­fi­den­za e pau­ra ha l’effetto deva­stan­te di sfo­cia­re in odio che si tra­du­ce in vio­len­za, spes­so fisi­ca, a sca­pi­to di per­so­ne che vor­reb­be­ro solo vive­re la pro­pria vita come tut­te le altre sen­za nega­re nul­la nessuno.

All’odio rispondiamo con l’Orgoglio

È sem­pre più un qua­dro allar­man­te quel­lo che ci si pro­spet­ta in occa­sio­ne del 17 mag­gio di fron­te alla pub­bli­ca­zio­ne del­la Rain­bow Map di ILGA-Euro­pe. L’Italia sci­vo­la anco­ra più in bas­so rispet­to al 2023 acqui­sen­do un mise­ro 25%.

Risultati del Congresso 2024 di Possibile

Si pro­cla­ma Fran­ce­sca Druet­ti la nuo­va Segre­ta­ria di Pos­si­bi­le, e si inse­dia­no nei rin­no­va­ti Comi­ta­ti orga­niz­za­ti­vo e scien­ti­fi­co le per­so­ne nel­le liste a suo sostegno.