«Il Governo si piega al volere di una manciata di attivisti e rinnega il volere della maggior parte dei veneti» dichiarano Eleonora Toninato, portavoce di Possibile Veneto, e Francesca Druetti, segretaria nazionale di Possibile, a proposito della decisione dell’Esecutivo di impugnare la legge regionale sul fine vita approvata qualche mese fa.
«L’impugnazione è una prerogativa costituzionale del governo, ma politicamente è piena di incoerenze: la maggioranza si spacca e rinnega l’autonomia regionale. Meloni afferma di essere sempre la Presidente di tutti gli italiani. Di quale sentire popolare si fa interprete in questo caso? È lo stesso che alle piazze contro il carovita, il riarmo e i tagli alla scuola ha risposto con la forza e con una manovra che va nella direzione opposta».
«Questa, poi, è una legge approvata con un voto trasversale, con la collaborazione di maggioranza e opposizione: un esempio di democrazia che il governo dovrebbe incoraggiare, non frenare. E la legge non obbliga nessuno: dà ai cittadini la possibilità di scegliere, in circostanze molto precise, sul momento più importante della propria vita. Opporsi anche a questo non è difendere la libertà. Il Parlamento, intanto, nonostante i richiami della Corte costituzionale, una legge nazionale non l’ha ancora fatta. Possibile è e sarà sempre dalla parte dei diritti di tutte e di tutti».










