«I decreti sicurezza sono l’emblema della svolta autoritaria e repressiva del Governo Meloni, se il campo largo dovesse vincere le elezioni deve abolirli tutti nei primi 100 giorni». Queste le dichiarazioni di Francesca Druetti, segretaria di Possibile, in occasione dell’assemblea NoKings a Napoli di domenica 4 ottobre, presso il Dipartimento di studi umanistici dell’Università Federico II.
Possibile sostiene fin dall’inizio le battaglie della rete NoKings, a favore di pace, libertà, ambiente e diritti sociali, per un mondo libero da conflitti, despoti e autoritarismi.
Druetti, dai tavoli di lavoro organizzati in occasione dell’assemblea, richiama gli altri leader del campo largo e attacca il governo: «inaccettabile criminalizzare chi lotta per il diritto alla casa, chi salva vite in mare o chi pretende una svolta sulla crisi climatica. In questa rete ci sono idee e voci che devono essere ascoltate».

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare
Quello che l’Italia chiede, e che noi dobbiamo saper ascoltare, è un confronto serio sui contenuti, che coinvolga tutte le forze che vogliono costruire un’alternativa al governo Meloni. Un confronto che abbia al centro la Costituzione, che ancora una volta si è rivelata la bussola intorno a cui il Paese sa ritrovarsi. Perché la Costituzione non è solo il testo che abbiamo difeso al referendum, è l’orizzonte di un Paese più giusto che non abbiamo ancora costruito.









