Possibile ha partecipato ieri, 2 ottobre, al presidio davanti a Montecitorio contro l’approvazione del cosiddetto “ddl antisemitismo”, con la segretaria Francesca Druetti. Il partito aderisce alla rete di associazioni, sindacati e partiti che si oppone al provvedimento e sarà presente anche nelle mobilitazioni locali in tutta Italia (elenco completo sul sito della rete #NOBAVAGLIO).
«Possibile si batte da sempre contro ogni forma di discriminazione e odio razziale, ma adottare la definizione di antisemitismo dell’IHRA è molto problematico. Questa legge ha soltanto l’obiettivo di zittire le critiche al governo israeliano. Con questa norma sono sotto attacco la libertà di opinione e la possibilità di esprimere il dissenso», dichiara Druetti.
«Quello che Israele sta compiendo, ogni giorno, è un genocidio e noi continueremo a definirlo tale. Non accettiamo lezioni sull’antisemitismo da La Russa, da Gasparri o da Fratelli d’Italia», aggiunge la segretaria.
Possibile rivolge inoltre un appello alle forze di opposizione, in particolare a quelle del campo largo, affinché si mobilitino in Parlamento e nelle piazze contro una norma liberticida e pericolosa.

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare
Quello che l’Italia chiede, e che noi dobbiamo saper ascoltare, è un confronto serio sui contenuti, che coinvolga tutte le forze che vogliono costruire un’alternativa al governo Meloni. Un confronto che abbia al centro la Costituzione, che ancora una volta si è rivelata la bussola intorno a cui il Paese sa ritrovarsi. Perché la Costituzione non è solo il testo che abbiamo difeso al referendum, è l’orizzonte di un Paese più giusto che non abbiamo ancora costruito.









