C’è un grande vuoto a sinistra, riempiamolo insieme.

Cosa fac­cia­mo, come ci orga­niz­zia­mo, da dove comin­cia­mo? Mol­ti se lo chie­do­no e me lo chie­do­no in que­sti gior­ni. La rispo­sta è: veni­te con noi!

Pos­si­bi­le è a vostra dispo­si­zio­ne. C’è un gran­de vuo­to a sini­stra, riem­pia­mo­lo insie­me. Non di paro­le, ma di cose.

Tro­via­mo­ci e fac­cia­mo­ci tro­va­re dove la poli­ti­ca non c’è più. Le nostre cam­pa­gne ita­lia­ne e euro­pee sono già par­ti­te e sia­mo pron­ti a pro­muo­ver­ne altre con il con­tri­bu­to di tut­ti quel­li che han­no voglia di dare una mano per apri­re con­cre­ta­men­te una fase nuova.

Appun­ta­men­to a Reg­gio Emi­lia, dal 6 all’8 luglio: saran­no tre gior­ni di oppo­si­zio­ne e prospettiva.
Ti aspet­tia­mo, per smet­ter­la di aspettare.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

AIUTACI a scrivere altri articoli come quello che hai appena letto con una donazione e con il 2x1000 nella dichiarazione dei redditi aggiungendo il codice S36 nell'apposito riquadro dedicato ai partiti politici.

Se ancora non la ricevi, puoi registrarti alla nostra newsletter.
Partecipa anche tu!

Ultimi articoli

Il dare una pacca sul sedere a una donna non è percepito dalla maggioranza dell’opinione pubblica, e intendo non solo maschile, come una cosa grave, come un reato, ma solo, al massimo, come una sciocchezza, uno scherzo, un piccolo, insignificante, errore in una carriera di vita immacolata. 
Non basta il 1 dicembre ma serve un impegno deciso, strutturato, permanente capace di superare il mero approccio sanitario e di prevenzione e di guardare oltre, anche alla qualità della vita e alla piena inclusione delle persone sierocoinvolte. Per liberarle da uno stigma che viene dato loro da una società che ha ancora paura di affrontare questo tema.