Quaderni

Caso espropri: prima gli insulti, poi la marcia indietro

Lune­dì Pos­si­bi­le ave­va denun­cia­to la por­che­ria del­la nuo­va nor­ma che san­ci­sce con un auto­ma­ti­smo sfrat­to, espro­prio e ven­di­ta di una casa da par­te del­la ban­ca in caso il con­traen­te di un mutuo sal­ti set­te rate, sen­za pas­sa­re dal giu­di­ce. Lo abbia­mo denun­cia­to, e ci sia­mo pre­si gli insul­ti dei ren­zia­ni. Ieri sera, la noti­zia — vedre­mo come — del­la mar­cia indie­tro del Gover­no.

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«Scuola e Costituzione», a Genova

Il Comi­ta­to Scuo­la Pos­si­bi­le di Geno­va tor­na a par­la­re del­la rifor­ma “Buo­na Scuo­la”. Dopo la “Buo­na Scuo­la è pos­si­bi­le?” si riaf­fron­ta il tema all’evento “Scuo­la e Costi­tu­zio­ne” dove, per l’appunto, ver­ran­no mes­si in discus­sio­ne i vari pun­ti del decre­to che si tro­va­no in net­to con­tra­sto con quan­to scrit­to nel­la nostra Costi­tu­zio­ne.

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Roberto Saviano: la marijuana e la fine del proibizionismo

Oltre 180 milio­ni di per­so­ne con­su­ma­no mari­jua­na nel mon­do, oltre 4 milio­ni solo in Ita­lia. La ven­di­ta ille­ga­le gene­ra un mer­ca­to di cen­ti­na­ia di miliar­di di dol­la­ri che finan­zia­no mafie e ter­ro­ri­smo. Ecco per­ché il proi­bi­zio­ni­smo è una stra­te­gia che non fun­zio­na. La fine del proi­bi­zio­ni­smo. A cura di Rober­to Savia­no per Repub­bli­caTv.

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Se dopo Expo c’è ancora Expo

«E’ una fan­ta­sti­ca cilie­gi­na sul­la tor­ta per la ricer­ca nel nostro Pae­se. Pec­ca­to che man­chi la tor­ta». Que­ste le paro­le con le qua­li Gior­gio Pari­si, uno dei più auto­re­vo­li fisi­ci mon­dia­li, ha descrit­to Human Tech­no­po­le, il polo di ricer­ca che, nei pro­get­ti del gover­no, sor­ge­rà nell’area che ha ospi­ta­to i padi­glio­ni di Expo 2015.

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#AmorePossibile, nessuno escluso

Men­tre in Sena­to si sca­te­na­va­no i peg­gio­ri istin­ti duran­te la discus­sio­ne su unio­ni civi­li e ste­p­child adop­tion rap­pre­sen­ta­te in modo gof­fo e sbia­di­to dal ddl Cirin­nà, era­va­mo in giro a incon­tra­re i gran­di assen­ti di que­sto dibat­ti­to: le per­so­ne e le fami­glie. Quat­tro videoin­ter­vi­ste dop­pie: due fami­glie, due cop­pie spo­sa­te, due cop­pie non spo­sa­te e due ragaz­zi cre­sciu­ti in con­te­sti

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