Biotestamento, Civati-Brignone: Priorità assoluta, basta tattiche

“La leg­ge sul fine vita è una prio­ri­tà del­le pros­si­me set­ti­ma­ne. La poli­ti­ca non può resta­re iner­te e imbri­glia­ta nel­le tat­ti­che di fron­te alle per­so­ne che chie­do­no l’approvazione del testa­men­to bio­lo­gi­co. L’ultimo appel­lo, che acco­glia­mo in pie­no, è arri­va­to da San­dra Gesual­di, figlia Miche­le, ex allie­vo di don Mila­ni. Le sue paro­le sono chia­re sull’urlo di dolo­re del padre e di chi non ha la for­za fisi­ca per chie­de­re una nor­ma di civil­tà”. Lo dichia­ra­no il segre­ta­rio e depu­ta­to di Pos­si­bi­le, Pip­po Civa­ti, e la par­la­men­ta­re del­lo stes­so par­ti­to, Bea­tri­ce Brignone.

“Nel­le pros­si­me set­ti­ma­ne il Par­la­men­to — aggiun­go­no i due espo­nen­ti di Pos­si­bi­le — deve prov­ve­de­re all’approvazione del testa­men­to bio­lo­gi­co, che rap­pre­sen­ta solo un pri­mo pas­so ver­so un dirit­to fon­da­men­ta­le per un Pae­se civi­le. Come Pos­si­bi­le garan­tia­mo il mas­si­mo impe­gno sul tema. E non solo in que­sto ulti­mo scor­cio di legislatura”.

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