Franz Foti

E se Renzi non dovesse scegliere affatto, tra Pisapia e Alfano?

In que­sti gior­ni di gran­di movi­men­ti (appa­ren­ti o rea­li che sia­no) a sini­stra, i com­men­ta­to­ri sem­bra­no rite­ne­re qua­si una­ni­me­men­te che Ren­zi, dopo aver vin­to il con­gres­so del PD, si tro­ve­rà di fron­te a un bivio: allear­si con Alfa­no, o con Pisa­pia. Ovvia­men­te non è un fat­to per­so­na­le, si usa­no que­ste due figu­re come sbri­ga­ti­vo sim­bo­lo […]

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Il mondo non si misura sulle vostre liti da ricreazione

In meri­to alla scan­da­lo CONSIP e al coin­vol­gi­men­to in esso di Luca Lot­ti se ne sono sen­ti­te, in que­sti gior­ni, dav­ve­ro di tut­ti i colo­ri, e sia­mo cer­ti che anco­ra se ne sen­ti­ran­no. Di fron­te all’ennesima lite da cor­ti­le del­le scuo­le ele­men­ta­ri che per­si­no una vicen­da così seria ha sca­te­na­to, voglia­mo riba­di­re un prin­ci­pio di

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Fine vita: abbiamo bisogno di indignazione più produttiva

La vicen­da di Fabia­no Anto­nia­ni ha fat­to tor­na­re tri­ste­men­te in auge il tema del fine vita, e dell’assenza di una leg­ge che affron­ti con civil­tà que­sto tema. Un ritor­no di attua­li­tà che temia­mo anche sta­vol­ta non avrà alcun esi­to rile­van­te. L’indi­gna­zio­ne per la scel­ta a cui Fabo è sta­to costret­to, infat­ti, è anco­ra una vol­ta

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Se la risposta al populismo è l’autoritarismo

Sia­mo all’enne­si­mo, grot­te­sco capi­to­lo del­la que­rel­le sul­le fake news, o bufa­le che dir si voglia, e il loro sup­po­sto ruo­lo nel pro­ces­so demo­cra­ti­co. Dopo aver­ne sen­ti­te di tut­ti i colo­ri, dal Gover­no e non solo, da chi chie­de pene seve­ris­si­me per i sup­po­sti bufa­la­ri e le piat­ta­for­me che li ospi­ta­no, a chi pro­po­ne di isti­tui­re

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Un’alternativa a questo triste mercatino: la Costituente delle Idee

Io ti do un pre­mio alla coa­li­zio­ne, ma tu mi dai un voto a giu­gno. Ti con­ce­do un pro­por­zio­na­le, ma in cam­bio voglio i capi­li­sta bloc­ca­ti. Abbia­mo un lot­to magni­fi­co: l’8% di sbar­ra­men­to al Sena­to. Oggi ve lo fac­cia­mo al 4%. Solo per voi, in esclu­si­va, ma è un’offerta incre­di­bi­le che vale pochi minu­ti, affret­ta­te­vi

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Quando l’accozzaglia non dispiace

Ci sono Ren­zi, Sal­vi­ni e Di Maio che entra­no in una stan­za… no, non è l’incipit di una pes­si­ma bar­zel­let­ta. O meglio, non di una che fac­cia ride­re. Si trat­ta dell’asse su cui si sta costruen­do la nuo­va leg­ge elet­to­ra­le, stan­do a quan­to si leg­ge in que­sto arti­co­lo di Etto­re Maria Colom­bo. Tut­to nor­ma­le, diran­no

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Un’idea rivoluzionaria, mentre la politica parla di sé stessa

C’è un solo 40%, che ci pre­oc­cu­pa. No, non è la soglia per il pre­mio di mag­gio­ran­za e se Ren­zi sia o meno in gra­do di rag­giun­ger­la. E’ il tas­so di disoc­cu­pa­zio­ne gio­va­ni­le. C’è una sola scis­sio­ne, che ci inte­res­sa. No, non è quel­la di un pez­zo più o meno ampio del­la sini­stra PD. E’

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Se il M5S tifa per la rivoluzione all’incontrario di Trump

All’indomani del­la (tri­ste) inau­gu­ra­tion del qua­ran­ta­cin­que­si­mo pre­si­den­te degli Sta­ti Uni­ti, Donald Trump, c’è sopra ogni altro un aspet­to su cui mi sem­bra inte­res­san­te sof­fer­ma­mi: le rea­zio­ni poli­ti­che in casa M5S. Sono mesi che diver­si espo­nen­ti M5S dichia­ra­no la loro sim­pa­tia ver­so il magna­te sta­tu­ni­ten­se, sor­pren­de per­ciò solo fino a un cer­to pun­to il tweet di

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Chi ha paura del referendum sui voucher?

  Il gover­no Gen­ti­lo­ni met­te mano ai vou­cher. Si par­la di “quo­te” per ogni azien­da e di cir­co­scri­ve­re i set­to­ri dove è pos­si­bi­le uti­liz­zar­li. Il mini­stro Polet­ti sostie­ne che non si trat­ta di una misu­ra di maquil­la­ge per aggi­ra­re il refe­ren­dum, però è quan­to­me­no curio­sa la coin­ci­den­za tem­po­ra­le tra l’annuncio di que­sto prov­ve­di­men­to e il

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Ma le regioni chi le governa, mia zia?

Ha susci­ta­to un cer­to (giu­sti­fi­ca­to) inte­res­se l’arti­co­lo dell’altro ieri di Ser­gio Riz­zo, dedi­ca­to ai ben 62 grup­pi costi­tui­ti da una sola per­so­na che sono pre­sen­ti in qua­si tut­ti i con­si­gli regio­na­li ita­lia­ni. Quel­lo che appa­re meno giu­sti­fi­ca­to è la let­tu­ra che in mol­ti, spe­cie nel cam­po demo­cra­ti­co, vor­reb­be­ro dare di que­sta noti­zia, e cioè che

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