Aborto, Brignone: Legge 194 sotto attacco, battaglia continua

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“Nei giorni in cui si celebrano i 40 anni dalla legge 194, le città italiane sono tappezzate di manifesti che criminalizzano l’aborto e alle manifestazioni per la sua abrogazione partecipano esponenti di spicco della maggioranza del quasi governo, come Giorgetti e il vicepresidente della camera Fontana”. Lo dichiara la segretaria di Possibile, Beatrice Brignone.

“I consultori – aggiunge Brignone – sono sempre di meno e sempre più depotenziati: il 70% dei medici è obiettore, con punte del 90-100%. Intanto la ministra uscente, Beatrice Lorenzin, ha tolto tra i farmaci mutuabili quei pochi contraccettivi orali rimasti gratuiti e i corsi di educazione sessuale sono spariti dai radar, favorendo la scarsa informazione tra i giovani. Non è di certo il modo migliore per celebrare i 40 anni di una delle leggi più avanzate al mondo”.

“È necessario – conclude la segretaria di Possibile – tenere alta l’attenzione e rilanciare la battaglia. Per questo chiediamo contraccettivi gratuiti, almeno 50% medici non obiettori, potenziamento dei consultori, corsi di educazione sessuale e  ripristino della pillola del giorno dopo tra i farmaci prioritari da avere in farmacia. Infine è necessario impedire l’obiezione di  coscienza dei farmacisti e istituire un numero gratuito a sostegno di chi necessita di informazioni sull’interruzione di gravidanza”.

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