Druetti (Possibile): 30.000 firme per dire no al cosiddetto “DDL antisemitismo”. Il Parlamento ascolti chi si sta mobilitando
“Siamo arrivati a 30.000 firme alla petizione che abbiamo lanciato su www.possibile.com/unafirmaper contro il cosiddetto “DDL antisemitismo”, che in realtà è un DDL bavaglio.
È un ulteriore segnale, dopo le manifestazioni di ieri davanti a Montecitorio e diffuse in tutto il territorio nazionale, che le preoccupazioni delle associazioni, delle organizzazioni e dei partiti per l’eventuale approvazione definitiva del DDL hanno un ampio riscontro nella cittadinanza.
Lo dichiarano i primi firmatari della petizione, la Segretaria di Possibile Francesca Druetti, Gianmarco Capogna e Marco Vassalotti.
“Il testo del DDL — dichiara Francesca Druetti — mira solo a reprimere il dissenso e la critica verso Israele e i crimini internazionali che sta commettendo in Palestina, e questo è inaccettabile. Non prendiamo lezioni sull’antisemitismo da chi ha busti di Mussolini in casa, da chi ha esponenti che — come ampiamente documentato — dicono cose estremamente antisemite nelle loro chat di partito. Non accettiamo che chi per anni ha continuato a dire che “non si può più dire niente” reprima ancora di più la libertà di opinione e il dissenso.”
“Da sempre — aggiunge Gianmarco Capogna, coordinatore del Comitato Scientifico di Possibile — ci battiamo contro ogni forma di razzismo, ma questo DDL non contribuisce in alcun modo a contrastare odio e discriminazione. L’obiettivo è quello di mettere a tacere le critiche al governo israeliano, la denuncia del genocidio in corso e la lotta al fianco del popolo palestinese, ricondotte a manifestazioni di antisemitismo. Un passaggio logico e politico inaccettabile, pericoloso e in contrasto con le libertà e i diritti costituzionali”.
“Chiedo — conclude Druetti — di rinunciare all’adozione vincolante della definizione IHRA, aprire un confronto reale con giuristi, comunità ebraiche plurali e società civile, e lavorare a una legge universale contro i crimini d’odio nel rispetto della Costituzione. Ogni firma che si aggiunge a quelle già raccolte è un’altra voce che fa passare il messaggio più forte: continuiamo a insistere”.
Firma e fai girare la petizione: www.possibile.com/unafirmaper










