“Da sempre ci battiamo contro ogni forma di discriminazione, ma questo DDL non contribuisce in alcun modo a contrastare l’antisemitismo, che è un problema serissimo che viene strumentalizzato. L’obiettivo invece è quello di mettere a tacere le critiche al governo israeliano.”
Lo dichiara la Segretaria Nazionale di Possibile Francesca Druetti, che oggi ha partecipato alla manifestazione indetta davanti a Montecitorio in occasione dell’inizio della discussione in Commissione sul DDL Antisemitismo.
“Continuiamo a ribadirlo: il problema del DDL è l’adozione per legge della problematica definizione di antisemitismo dell’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance), criticata da giuristi, relatori speciali ONU e organizzazioni per i diritti umani perché tende a sovrapporre l’antisemitismo, odio razziale intollerabile, con la critica legittima alle politiche dello Stato di Israele. Un passaggio logico e politico inaccettabile, pericoloso e in contrasto con le libertà e i diritti costituzionali. Gasparri ha definito la manifestazione di oggi “grave”, ma quello che è grave è l’attacco alla libertà di opinione, di critica e di insegnamento che questo ddl rappresenta”.
“L’iter parlamentare — conclude Druetti, promotrice con Possibile di una petizione contro il DDL che ha raggiunto le 30.000 firme — può ancora essere fermato. Invitiamo tutte le forze politiche, la società civile e i cittadini a mobilitarsi, a parlarne apertamente e a fare pressione sui parlamentari. Le piazze di oggi siano un segnale per il governo e la maggioranza, perché interrompano l’iter. E siano un monito per tutte le forze del campo largo, che devono opporsi a un DDL pericoloso e liberticida. Non lasciamo che criminalizzino la solidarietà e reprimano il dissenso, mascherando questa operazione con l’accusa di antisemitismo.”









