“Purtroppo gli accordi della vergogna con la Libia non sono stati fermati. Si è parlato giusto di qualche ritocco, un inutile maquillage. Di fronte alle violazioni dei diritti umani, agli stupri, alle torture, bisogna essere drastici, accantonando qualsiasi timidezza. Bisogna dire ‘no’ e basta. Ma la verità è che il governo rinnoverà l’accordo con la Guardia costiera libica, che la scorsa settimana ha minacciato a suon di colpi l’equipaggio della nave Alan Kurdi”. Lo dichiara la segretaria di Possibile, Beatrice Brignone.

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare
Quello che l’Italia chiede, e che noi dobbiamo saper ascoltare, è un confronto serio sui contenuti, che coinvolga tutte le forze che vogliono costruire un’alternativa al governo Meloni. Un confronto che abbia al centro la Costituzione, che ancora una volta si è rivelata la bussola intorno a cui il Paese sa ritrovarsi. Perché la Costituzione non è solo il testo che abbiamo difeso al referendum, è l’orizzonte di un Paese più giusto che non abbiamo ancora costruito.








