“Le mozioni antiabortiste sono state rinviate dal consiglio comunale a Verona. Ma in un clima di tensione la civilissima protesta di Nonunadimeno è stata ‘salutata’ dal consigliere Bacciga con un saluto romano all’indirizzo delle attiviste vestite da ancelle. Il presidente del Consiglio comunale, però, ha preferito non rilevare il gesto, chiedendo di andare avanti. In Italia si fanno i saluti fascisti nell’aula consiliare come se fosse una cosa naturale. Continueremo a essere al fianco di chi si batte per i diritti delle donne e contro il fascismo. A Verona e in tutto il Paese”. Lo dichiara la segretaria di Possibile, Beatrice Brignone, in merito a quanto accaduto a Verona.

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare
Quello che l’Italia chiede, e che noi dobbiamo saper ascoltare, è un confronto serio sui contenuti, che coinvolga tutte le forze che vogliono costruire un’alternativa al governo Meloni. Un confronto che abbia al centro la Costituzione, che ancora una volta si è rivelata la bussola intorno a cui il Paese sa ritrovarsi. Perché la Costituzione non è solo il testo che abbiamo difeso al referendum, è l’orizzonte di un Paese più giusto che non abbiamo ancora costruito.









