“Presenteremo un’interrogazione urgente al Ministro dell’Interno Alfano per avere spiegazioni sull’identificazione dei giornalisti che stamattina hanno partecipato al presidio di solidarietà per Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi imputati nel processo Vatileaks”. Lo dichiarano in una nota i parlamentari di Possibile Pippo Civati, Andrea Maestri, Beatrice Brignone e Luca Pastorino, che spiegano: “Stamattina eravamo presenti alla manifestazione e i funzionari della Questura avevano dichiarato che la mancata autorizzazione a manifestare era stata determinata da un equivoco, come riferito in un comunicato stampa della Questura stessa. Come mai poi sono stati identificati i giornalisti? Si è trattato di un presidio assolutamente pacifico in difesa della libertà d’informazione e della laicità dello Stato. Questo episodio ci sembra inspiegabile e intimidatorio e per questo ne chiederemo conto direttamente al ministro Alfano”.

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare
Quello che l’Italia chiede, e che noi dobbiamo saper ascoltare, è un confronto serio sui contenuti, che coinvolga tutte le forze che vogliono costruire un’alternativa al governo Meloni. Un confronto che abbia al centro la Costituzione, che ancora una volta si è rivelata la bussola intorno a cui il Paese sa ritrovarsi. Perché la Costituzione non è solo il testo che abbiamo difeso al referendum, è l’orizzonte di un Paese più giusto che non abbiamo ancora costruito.








