[vc_row][vc_column][vc_column_text css=”.vc_custom_1492179676100{margin-top: 20px !important;}”][/vc_column_text][vc_column_text]Cari comitati per la democrazia costituzionale, dobbiamo tornare a lavorare insieme, nelle piazze d’Italia. Dobbiamo lavorare insieme per definire alcune linee fondamentali di promozione dei valori costituzionali, che precedono qualsiasi scelta elettorale. Dobbiamo vigilare perché la legge elettorale non sia ancora una volta incostituzionale (come le due precedenti) e non sia distorsiva della democrazia, della rappresentanza, della libera scelta degli elettori e del rapporto trasparente tra elettori ed eletti. La nostra Costituente delle idee è a vostra disposizione, aperta fin dall’inizio a persone come Marco Almagisti, Enzo Di Salvatore, Anna Falcone e Tomaso Montanari, e diverrà una Costituente mobile, coordinata da Andrea Pertici, continuando a contare sul prezioso contributo di personalità come Gianfranco Pasquino, Maurizio Viroli e Roberto Zaccaria. Essa attraverserà il Paese subito dopo il 25 aprile, per l’eliminazione dei privilegi del sistema politico, per la promozione degli strumenti di uguaglianza e di partecipazione (dalle leggi di iniziativa popolare alla Mortati fino al Referendum Act dei Radicali), per ridare fiato alle nostre istituzioni e recuperare fiducia nei loro confronti, attraverso il consenso informato dei cittadini.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Dopo il NO, le idee. Il fronte progressista si unisca sulle cose da fare
Quello che l’Italia chiede, e che noi dobbiamo saper ascoltare, è un confronto serio sui contenuti, che coinvolga tutte le forze che vogliono costruire un’alternativa al governo Meloni. Un confronto che abbia al centro la Costituzione, che ancora una volta si è rivelata la bussola intorno a cui il Paese sa ritrovarsi. Perché la Costituzione non è solo il testo che abbiamo difeso al referendum, è l’orizzonte di un Paese più giusto che non abbiamo ancora costruito.








